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Gorizia, HeatIslands Adapt studia le isole di calore urbane

13/05/2026

Gorizia, HeatIslands Adapt studia le isole di calore urbane

Arpa FVG ha presentato i primi risultati di HeatIslands Adapt, il progetto europeo dedicato alle strategie di adattamento climatico nelle aree urbane, con un focus sulle isole di calore nell’area transfrontaliera tra Italia e Slovenia. L’iniziativa, finanziata dal programma Interreg VI-A Italia-Slovenia, coinvolge sei partner e si concentra sull’area pilota di Gorizia e Nova Gorica.

Una sfida climatica per le città

Le isole di calore urbane sono tra gli effetti più visibili delle trasformazioni climatiche nei centri abitati. Asfalto, cemento, ridotta presenza di verde e scarsa efficienza energetica degli edifici contribuiscono a creare temperature più alte rispetto alle aree circostanti.

Il progetto punta a mappare le zone più vulnerabili attraverso analisi climatiche avanzate, dati satellitari e sensori termici. Le informazioni saranno integrate nei sistemi GIS locali, con l’obiettivo di supportare la pianificazione urbana e individuare interventi mirati.

Monitoraggi a Gorizia e Nova Gorica

Le prime attività hanno portato alla selezione e validazione di oltre 15 indicatori di calore, suddivisi tra dati meteo-climatici, biometeorologici e relativi alle ondate di calore. L’analisi delle estati 2024 e 2025, basata sui dati raccolti da quattro stazioni nell’area di Gorizia e Nova Gorica, ha mostrato temperature più alte e più superamenti delle soglie critiche nelle stazioni urbane.

Da maggio 2026 Arpa FVG ha avviato una nuova campagna di monitoraggio a Gorizia, con l’installazione di ulteriori stazioni, rilievi mobili tramite autovetture e uso di termocamere. I dati saranno integrati con immagini satellitari e con le rilevazioni fornite dall’agenzia slovena ARSO per Nova Gorica.

Un piano d’azione transfrontaliero

HeatIslands Adapt prevede anche l’analisi delle proiezioni climatiche per il periodo 2041-2100, basate sugli scenari emissivi RCP4.5 e RCP8.5. Arpa FVG e ARSO lavoreranno inoltre per armonizzare i sistemi di allerta in una logica di prevenzione condivisa tra Italia e Slovenia.

Tra i risultati attesi figurano un sistema comune di indicatori, una libreria digitale di buone pratiche e un Piano d’azione transfrontaliero con soluzioni integrate: più superfici verdi, interventi sugli edifici e tecnologie innovative per il raffrescamento urbano.

Il progetto coinvolge anche GOLEA, APE FVG, il Centro di tecnologie verdi di Nova Gorica e Strategy Innovation. L’obiettivo è costruire strumenti operativi replicabili in altri contesti urbani, rafforzando la resilienza delle città in linea con Green Deal europeo e Agenda 2030.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to