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Pordenone, vent’anni del Punto antimobbing con Cisl Fvg

13/05/2026

Pordenone, vent’anni del Punto antimobbing con Cisl Fvg

Il Punto di ascolto antimobbing di Pordenone compie vent’anni e la Regione Friuli Venezia Giulia conferma il proprio sostegno a una rete considerata presidio di tutela, ascolto e prevenzione nei luoghi di lavoro. L’assessore regionale al Lavoro, formazione e famiglia, Alessia Rosolen, è intervenuta all’evento “Tutelare si può in una Regione innovativa”, promosso da Cisl Fvg e Ast Cisl Pordenone.

Risorse in crescita per i Punti antimobbing

Rosolen ha ricordato che l’istituzione dei Punti di ascolto antimobbing fu una scelta avviata vent’anni fa per offrire ai lavoratori un servizio qualificato di sostegno e orientamento. La Regione continuerà a finanziare questa rete, con risorse progressivamente aumentate fino ai circa 280mila euro previsti per il 2026.

Secondo l’assessore, questi sportelli non svolgono solo una funzione di tutela individuale, ma rappresentano anche uno strumento di osservazione sociale. Attraverso le segnalazioni e l’ascolto dei lavoratori, permettono infatti di leggere l’evoluzione delle relazioni professionali, il benessere nelle aziende e le nuove fragilità che emergono nei contesti produttivi.

Qualità, salute e innovazione nel mercato del lavoro

Nel suo intervento, Rosolen ha indicato tre pilastri della strategia regionale: qualità del lavoro, salute e innovazione. Sul primo fronte ha richiamato i 10 milioni di euro previsti nel 2025 per favorire assunzioni a tempo indeterminato di giovani e donne.

A queste misure si aggiungono gli interventi a tutela del potere d’acquisto delle famiglie, che nel triennio 2026-2028 mobiliteranno complessivamente 493 milioni di euro. Spazio anche alla formazione continua, con 161 milioni destinati ai programmi Piazza e Gol, 1,2 milioni per percorsi su welfare aziendale, responsabilità sociale d’impresa e sicurezza, oltre a 7 milioni per i progetti ConImpresa su digitalizzazione, innovazione e transizione green.

Sicurezza sul lavoro e innovazione sociale

L’assessore ha richiamato anche le politiche regionali per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, dalla sottoscrizione della Carta di Lorenzo nel 2023 al nuovo Programma 2025-2027 per il consolidamento delle attività dedicate alla prevenzione degli infortuni.

Tra i passaggi più rilevanti figura la nuova legge regionale sull’innovazione sociale, definita da Rosolen la prima in Italia nel suo genere. La norma punta a integrare politiche abitative, conciliazione tra vita e lavoro, formazione, sostegno alle famiglie e valorizzazione delle competenze.

L’obiettivo dichiarato è rendere il Friuli Venezia Giulia più attrattivo per giovani, laureati, famiglie e lavoratori, costruendo un modello di sviluppo fondato su inclusione, innovazione e centralità della persona.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to