Venezia lancia “Malvasia senza Confini” tra vino e turismo
13/05/2026
Il progetto “Malvasia senza Confini” prende ufficialmente il via da Venezia con l’obiettivo di trasformare uno dei vitigni più antichi del Mediterraneo in un itinerario internazionale dedicato a turismo, cultura ed eccellenze territoriali. Dopo l’anteprima al Merano Wine Festival, l’iniziativa è stata presentata nella sede della Camera di Commercio di Venezia-Rovigo.
Un’alleanza tra territori uniti dalla Malvasia
Il progetto è guidato dalle Camere di commercio di Pordenone-Udine e Messina, con il coinvolgimento della Camera della Basilicata e ora anche del Veneto. L’obiettivo è costruire una rete che colleghi territori italiani accomunati dalla produzione della Malvasia, valorizzando paesaggi, borghi storici, approdi mediterranei e tradizioni vitivinicole.
Il presidente della Camera di Commercio di Venezia-Rovigo, Massimo Zanon, ha ricordato il legame storico tra Venezia e le Malvasie, nato ai tempi della Serenissima grazie ai commerci nel Mediterraneo. Secondo Zanon, il progetto rappresenta un’alleanza strategica capace di promuovere produzioni di qualità, turismo e dialogo tra identità territoriali.
Turismo lento, cultura e itinerari mediterranei
Per il presidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, la Malvasia può diventare il filo conduttore di nuove opportunità economiche e turistiche, mettendo in connessione territori diversi ma legati dalla stessa anima mediterranea.
Sulla stessa linea il presidente della Camera di commercio di Messina, Ivo Blandina, che ha definito la Malvasia un patrimonio capace di trasformarsi in motore di sviluppo attraverso itinerari tematici e percorsi condivisi.
Il progetto punta infatti alla creazione di un grande itinerario enoturistico internazionale basato sul turismo lento, con percorsi ciclabili e pedonali tra cantine, borghi e luoghi della memoria.
La Malvasia come “infrastruttura narrativa”
Il wine manager Walter Filiputti ha descritto la Malvasia come uno strumento per attrarre un turismo di qualità, fondato sull’autenticità dei luoghi e sulla valorizzazione delle radici culturali. L’obiettivo è trasformare il visitatore in un viaggiatore capace di vivere il territorio attraverso esperienze che uniscono vino, arte, cucina e storia.
Barbara Nicoletti, vice direttore della consortile Tef della Camera di commercio di Pordenone-Udine, ha illustrato la strategia di marketing territoriale che ruoterà attorno alla Malvasia, con pacchetti promozionali condivisi tra territori italiani e internazionali.
Secondo Vito Signati, direttore di Asset Basilicata, la valorizzazione dei paesaggi della Malvasia e delle dimore storiche potrà rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese coinvolte nel progetto, creando una rete economica e culturale lungo le rotte del Mediterraneo e dell’Adriatico.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.