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Udine, al via i lavori per la nuova sede della Protezione civile

05/05/2026

Udine, al via i lavori per la nuova sede della Protezione civile

Partiranno nelle prossime settimane i lavori per la nuova sede del gruppo volontari della Protezione civile di Udine, un’infrastruttura attesa che sorgerà nell’area sud della città, tra via del Partidor, piazzale del Commercio e via Marsala. Il sindaco Alberto Felice De Toni ha effettuato un sopralluogo sul sito insieme all’assessore comunale alla pianificazione territoriale e alla Protezione civile Andrea Zini e all’assessore regionale Riccardo Riccardi, alla presenza dei vertici della Protezione civile regionale e del gruppo udinese. 

La struttura sarà destinata al gruppo comunale più numeroso del Friuli Venezia Giulia, con 60 volontari attivi sul territorio. L’intervento vale oltre 3,7 milioni di euro e punta a dotare la città di un polo operativo moderno, funzionale e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze organizzative, logistiche e formative della Protezione civile.

Un’area di 12 mila metri quadrati con spazi verdi e mitigazione ambientale

La nuova sede sorgerà su un’area di oltre 12 mila metri quadrati. Di questi, quasi 9 mila metri quadrati saranno destinati a spazi verdi e interventi di mitigazione ambientale, con particolare attenzione alla tutela del corridoio ecologico lungo la roggia.

Il progetto prevede l’arretramento dell’edificio di almeno 20 metri rispetto al corso d’acqua, la realizzazione di una zona umida con nuove piantumazioni e la conservazione di un corridoio verde tra via del Partidor e la struttura. Per questi interventi è previsto uno stanziamento dedicato di 300 mila euro.

Uffici, magazzini, mensa e ricovero mezzi per i volontari

L’opera prevede la costruzione di un unico edificio che ospiterà gli uffici amministrativi, una sala riunioni per le attività organizzative e formative, la cucina e la mensa a servizio dei volontari durante le emergenze, oltre ai magazzini per materiali e attrezzature, al ricovero dei mezzi, agli spogliatoi e ai servizi igienici.

La viabilità interna sarà organizzata con accessi funzionali e spazi di manovra pensati per garantire sicurezza e razionalità nell’utilizzo dell’area. Dal punto di vista energetico, la sede sarà dotata di un impianto fotovoltaico con una produzione stimata di circa 20 kW/h.

Oltre 3,7 milioni di euro per il nuovo polo operativo

Il quadro economico dell’intervento supera i 3,7 milioni di euro. La copertura finanziaria prevede 1,2 milioni di euro di contributo regionale, di cui 600 mila euro provenienti dal Dipartimento di Protezione civile, 1,3 milioni tramite mutuo contratto dall’amministrazione comunale e i restanti 1,2 milioni da fondi propri del Comune di Udine.

Il progetto esecutivo, redatto nel 2024, è stato preceduto da rilievi topografici, verifiche archeologiche e belliche, studi di compatibilità idraulica e indagini geologiche. Secondo l’amministrazione, queste attività preliminari sono state necessarie per tutelare l’area sotto il profilo ambientale e garantire la piena compatibilità dell’intervento.

Il richiamo al terremoto del 1976 e alla figura di Zamberletti

Una volta conclusa l’opera e completate le verifiche necessarie sulle intitolazioni, l’intenzione è dedicare la nuova sede all’onorevole Giuseppe Zamberletti, commissario straordinario per il terremoto del Friuli del 1976 e primo ministro della Protezione civile nella storia d’Italia.

Il sindaco De Toni ha definito la consegna dei lavori un atto dovuto verso donne e uomini che ogni giorno mettono tempo, competenze ed energie al servizio della comunità, ricordando anche l’impegno dei volontari nelle scuole, nelle emergenze e in contesti fuori regione, come durante la recente alluvione in Emilia-Romagna.

L’assessore regionale Riccardi ha sottolineato il valore simbolico dell’opera nella settimana in cui il Friuli ricorda il terremoto del 1976, richiamando l’evoluzione della Protezione civile verso un sistema fondato su previsione, prevenzione, tecnologie avanzate e volontariato professionale. L’assessore Zini ha invece evidenziato il lavoro di revisione del progetto originario, necessario per arrivare a una sede capace di unire esigenze operative, sostenibilità ambientale e compatibilità economica.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.