Monte Croce Carnico, Confindustria Udine: “Serve tunnel per collegamento stabile”
28/04/2026
Un tunnel stradale sotto il Passo di Monte Croce Carnico come soluzione per garantire un collegamento sicuro e continuo tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia. È la proposta rilanciata da Confindustria Udine nel corso dell’audizione davanti alla IV Commissione regionale, dedicata proprio alla viabilità dell’area montana. A intervenire sono stati il vicepresidente Nicola Cescutti e il capo della Delegazione di Tolmezzo Mario Zearo.
Imprese e territorio penalizzati dalle chiusure
Nel corso dell’incontro, Cescutti ha evidenziato come i recenti mesi di interruzione del traffico, dovuti ai lavori di ripristino dopo una frana, abbiano inciso in maniera significativa sull’economia locale. Le attività produttive e turistiche del versante sud hanno registrato forti difficoltà, mentre anche il lato austriaco ha risentito della riduzione dei flussi provenienti dall’Italia.
Secondo Confindustria Udine, la situazione ha mostrato con chiarezza quanto il collegamento sia strategico per entrambi i territori, non solo dal punto di vista commerciale, ma anche per il turismo e le relazioni transfrontaliere. L’attuale viabilità, caratterizzata da tornanti e soggetta a fenomeni franosi, viene considerata insufficiente a garantire continuità e sicurezza.
Proposta tunnel: sicurezza e sviluppo per l’area montana
L’associazione degli industriali sostiene la realizzazione di un tunnel stradale, indicato come unica soluzione in grado di superare le criticità esistenti. L’opera, nelle ipotesi illustrate, avrebbe una lunghezza compresa tra i 4 e gli 8 chilometri e non sarebbe destinata al traffico pesante, ma pensata per favorire il transito di persone e sostenere lo sviluppo economico dell’area.
Nel suo intervento, Cescutti ha sottolineato anche il ruolo sociale delle imprese nei territori montani, segnati da spopolamento e difficoltà nel reperire manodopera. Un collegamento più efficiente consentirebbe di ampliare il bacino occupazionale, favorendo gli scambi con i territori limitrofi, in particolare con l’Austria.
Confindustria Udine ha quindi sollecitato una decisione rapida sulla soluzione progettuale da adottare, chiedendo nel frattempo interventi per ridurre il rischio di nuove chiusure lungo il tracciato attuale. L’obiettivo è garantire continuità alla mobilità e sostenere la tenuta economica e sociale delle aree montane coinvolte.
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