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Enactus, Università di Udine seconda con tre progetti sostenibili

05/06/2026

Enactus, Università di Udine seconda con tre progetti sostenibili

L’Università di Udine conquista tre secondi posti alla competizione nazionale Enactus Italia, dedicata alle idee imprenditoriali a impatto sociale e sostenibile. L’Ateneo friulano ha partecipato con quattro progetti ideati da 16 tra studenti e laureati di 10 corsi di studio, ottenendo la piazza d’onore con soluzioni innovative dedicate al potenziamento dei semi, al compostaggio dei rifiuti organici e alla raccolta di acqua dall’aria senza consumo di energia.

Agrichange, Grel e Skydrop sul podio nazionale

La “medaglia d’argento” è andata a Agrichange, Grel e Skydrop. I primi due progetti si sono classificati secondi nella categoria Advanced, riservata alle idee in fase avanzata di sviluppo, mentre Skydrop ha ottenuto il secondo posto nel livello Early stage, dedicato ai progetti appena avviati.

Agrichange utilizza i campi magnetici per migliorare germinazione e resistenza dei semi. La soluzione si basa sul “magnetopriming”, una tecnologia che espone i semi a un campo elettromagnetico, aumentando la capacità di assorbimento dell’acqua, accelerando la germinazione e rafforzando le colture in condizioni estreme. Il trattamento non modifica la struttura genetica del seme e non produce effetti su esseri umani, animali o dispositivi.

Grel propone invece Polvar, un composto ecocompatibile da aggiungere agli scarti organici per ottenere un compostaggio rapido, efficiente e senza additivi chimici tossici o inquinanti. Il prodotto consente di generare compost sicuro, con un contenuto di nutrienti superiore del 150% rispetto al normale compost da giardino, senza attrezzature, energia, gestione dei liquidi, metano o odori.

Acqua dall’aria e recupero degli scarti alimentari

Skydrop ha convinto la giuria con una spugna molecolare biologica capace di estrarre acqua dall’aria senza elettricità né infrastrutture. La soluzione utilizza biopolimeri ottenuti da carta riciclata e gusci di crostacei, replicando la capacità di alcuni organismi desertici di catturare l’umidità. Il materiale trattiene l’umidità atmosferica di notte e rilascia acqua purificata e antibatterica durante il giorno sfruttando il calore del sole.

In finale è arrivato anche Porya, rimasto fuori dal podio per un soffio. Il progetto sviluppa un ingrediente sostenibile ottenuto dal recupero di scarti ortofrutticoli esclusi dalla classificazione commerciale. Questi vengono trasformati in una farina vegetale capace di sostituire i grassi saturi nella produzione alimentare, riducendoli di oltre il 90% nei prodotti finali senza comprometterne gusto e consistenza.

Sedici studenti e laureati da dieci corsi di studio

Ai quattro progetti hanno lavorato complessivamente 16 tra studenti e laureati dell’Università di Udine. Agrichange è stato sviluppato da Giulia Anedda, Ethan Castellarin, Alessandro Prennushi e Sara Taddei. Il team di Grel era composto da Laura Busuioc, Luca Cudia e Stefano Gregoratti. I due progetti Advanced sono stati accompagnati dal mentore Carlo Müller, per oltre vent’anni general manager di 3M e oggi consulente esecutivo indipendente.

Skydrop è opera di Luca Busuioc, Xing Sheng Hu, Alice Pavan, Emanuele Todone e Kahsay Ziade Weldesilassie. Porya è stato ideato da Diletta Ballati, Alice Bellenzier, Stefano Gava e Gaia Pitton. Entrambi i progetti Early stage hanno avuto come mentore Ruggero Canova, manager e business developer con esperienza in multinazionali e piccole e medie imprese.

Per Giovanni Cortella, delegato dell’Ateneo al trasferimento tecnologico, il risultato conferma l’attenzione dell’Università di Udine allo sviluppo delle capacità progettuali e imprenditoriali di studenti e laureati. Competenze che, secondo Cortella, devono diventare parte integrante della formazione in tutti gli ambiti disciplinari, perché aiutano ad affrontare problemi complessi, lavorare in gruppo, prendere decisioni consapevoli e verificare l’attrattività di un’idea sul mercato.

Enactus è un network internazionale presente in 33 Paesi e promuove la formazione imprenditoriale dei giovani, aiutandoli a trasformare progetti universitari in imprese con finalità sociali. Ogni Paese organizza una competizione nazionale e il vincitore rappresenta la propria nazione alla finale mondiale. Le università partecipano con un unico gruppo, che può però proporre più idee di business coerenti con i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.