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Aviano, 1,8 milioni al Cro per la ricerca: quattro progetti finanziati

28/04/2026

Aviano, 1,8 milioni al Cro per la ricerca: quattro progetti finanziati

Quattro progetti di ricerca finanziati per un totale di 1,8 milioni di euro: è il risultato ottenuto dal Centro di riferimento oncologico (Cro) di Aviano nell’ambito del bando di ricerca finalizzata del ministero della Salute. I progetti selezionati sono stati presentati ufficialmente nel corso di un incontro all’interno dell’Istituto, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, del direttore scientifico Gustavo Baldassare e del direttore sanitario Valter Gattei.

Ricerca e stabilizzazione: il modello regionale

Nel suo intervento, Riccardi ha richiamato le politiche regionali che negli ultimi anni hanno puntato sulla stabilizzazione dei ricercatori precari del Cro, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra ricerca, formazione e assistenza clinica. Tra le iniziative più rilevanti figura anche l’attivazione della Scuola di specializzazione in Oncologia medica dell’Università di Udine all’interno dell’Istituto avianese.

Secondo l’assessore, si tratta di scelte che consentono ai professionisti della ricerca di operare in condizioni di maggiore stabilità, favorendo la continuità dei progetti scientifici e la valorizzazione delle competenze. Un approccio che, ha sottolineato, ha già prodotto risultati riconosciuti anche a livello ministeriale.

Progetti selezionati e giovani ricercatori

Il finanziamento ottenuto dal Cro si inserisce in un contesto nazionale altamente competitivo: il bando del ministero della Salute ha infatti premiato 370 progetti su oltre 1.400 presentati. Un dato che evidenzia la selettività della procedura e il valore delle proposte sviluppate dall’Istituto.

Tra gli elementi evidenziati nel corso della presentazione, anche la presenza di giovani ricercatori alla guida di due dei quattro progetti finanziati. Un segnale, secondo la Regione, della capacità del Cro di attrarre e sostenere nuove competenze, rafforzando il proprio profilo scientifico.

Guardando alle prospettive future, Riccardi ha confermato l’intenzione di proseguire lungo questa linea, con ulteriori investimenti e lo sviluppo di progetti strategici come la protonterapia, oltre al consolidamento dell’integrazione tra attività di ricerca e assistenza sanitaria in collaborazione con il sistema universitario.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to