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Autotrasporto, UNATRAS: dal Mit aperture su carburanti e norme

23/04/2026

Autotrasporto, UNATRAS: dal Mit aperture su carburanti e norme

Un confronto definito decisivo dalle associazioni dell’autotrasporto, con impegni ritenuti concreti su una serie di nodi che da settimane pesano sul settore. Al centro dell’incontro di oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al quale hanno partecipato le sigle aderenti a UNATRAS, tra cui CNA Fita, ci sono stati il caro carburante, gli interventi normativi più urgenti, le risorse per la mobilità sostenibile e le difficoltà specifiche del trasporto insulare.

Dal caro carburante al fuel surcharge, i punti affrontati al Mit

Secondo quanto riferito dalle associazioni, il viceministro Edoardo Rixi ha confermato la necessità di intervenire con priorità su trasporti e logistica, indicando un coinvolgimento diretto anche di Palazzo Chigi. Il passaggio viene letto come un segnale politico di attenzione verso un comparto che continua a denunciare costi crescenti e margini di sostenibilità sempre più ridotti.

Nel confronto è emerso che molte delle misure richieste hanno una natura strutturale e toccano direttamente il quadro della finanza pubblica, motivo per cui la loro attuazione richiede risorse significative. Proprio su questo punto, secondo UNATRAS, dal Ministero sarebbero arrivate indicazioni positive sulla possibilità di reperire i fondi necessari.

Sul piano normativo il Mit avrebbe assunto due impegni immediati. Il primo riguarda la richiesta al Ministero dell’Economia e delle Finanze di anticipare l’utilizzo del credito accise rispetto agli attuali sessanta giorni, tema particolarmente sensibile per le imprese che hanno bisogno di maggiore rapidità nel recupero dei costi. Il secondo fronte riguarda invece la predisposizione di una nota ufficiale di chiarimento sul corretto funzionamento della clausola del fuel surcharge, considerata dalle associazioni uno strumento essenziale per salvaguardare l’equilibrio economico delle aziende di trasporto.

Risorse per il sea modal shift e attenzione ai costi del trasporto insulare

Tra i punti affrontati figura anche il capitolo della sostenibilità logistica. Le associazioni parlano di una conferma ufficiale della disponibilità di risorse per il sea modal shift, vale a dire il sostegno a forme di integrazione tra trasporto su gomma e trasporto marittimo. Si tratta di fondi che, a partire dal prossimo anno, dovrebbero essere alimentati anche dai proventi del sistema ETS, passaggio che viene indicato come un segnale di rafforzamento delle politiche orientate alla transizione modale e ambientale della filiera.

Un’attenzione specifica è stata poi riservata al trasporto insulare, con particolare riferimento alla Sicilia. Su questo fronte UNATRAS ha insistito sulla necessità di prevedere misure dedicate per le imprese che operano nelle isole, chiamate a confrontarsi con costi strutturalmente più elevati e con condizioni di mercato meno favorevoli rispetto al resto del Paese. Il Ministero, secondo quanto riferito dalle associazioni, avrebbe riconosciuto questa specificità, impegnandosi a tenerne conto nella definizione degli interventi in preparazione.

L’esito dell’incontro viene quindi presentato come un passaggio di rilievo per il settore, che attende ora di verificare tempi e contenuti delle misure annunciate. Per le associazioni dell’autotrasporto, il nodo resta quello di trasformare rapidamente le aperture politiche in atti concreti, in una fase in cui il peso dei costi energetici e delle rigidità normative continua a incidere in modo diretto sull’operatività delle imprese.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.