Udine, la mostra “Impressionismo e Modernità” supera 55mila visite
21/05/2026
La mostra “Impressionismo e Modernità” ha superato i 55mila visitatori in meno di quattro mesi dall’apertura a Casa Cavazzini, il museo d’arte moderna e contemporanea di Udine. Il dato conferma il forte interesse del pubblico per l’esposizione allestita al primo piano del museo, diventata uno degli appuntamenti culturali di maggiore richiamo per la città, con presenze dal Friuli Venezia Giulia, dal resto d’Italia e dall’estero.
Ottanta opere dal Kunst Museum Winterthur
Il percorso espositivo è stato inaugurato il 29 gennaio ed è curato da David Schmidhauser, capo curatore del Kunst Museum di Winterthur, e da Vania Gransinigh, conservatrice dei Civici Musei di Udine. La mostra riunisce circa ottanta opere provenienti dal Kunst Museum Winterthur e propone un itinerario dedicato all’evoluzione dell’arte tra Ottocento e Novecento.
Dall’Impressionismo alla modernità classica, fino agli anni della Seconda guerra mondiale, l’esposizione costruisce un racconto che mette in relazione linguaggi, artisti e trasformazioni culturali di una stagione decisiva della storia dell’arte europea. Il progetto offre anche un collegamento con le collezioni contemporanee udinesi, rafforzando il ruolo di Casa Cavazzini come spazio di dialogo tra patrimonio locale e grandi raccolte internazionali.
Il risultato raggiunto in pochi mesi evidenzia la capacità della mostra di attrarre un pubblico ampio, composto da visitatori abituali dei musei, turisti culturali, scuole e appassionati d’arte. Per Udine, la soglia dei 55mila ingressi rappresenta anche un segnale positivo per l’indotto generato dagli eventi culturali di qualità.
Pirone: “Evento strategico per la città”
L’assessore alla Cultura Federico Pirone ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, collegando il successo dell’esposizione al più ampio investimento culturale della città. “Aver raggiunto la soglia dei 55mila ingressi in pochi mesi è un dato che ci soddisfa particolarmente, soprattutto guardando al risultato culturale della città. Guardiamo ai prossimi mesi di apertura con fiducia”, ha dichiarato.
Pirone ha definito la mostra un evento strategico per Udine, sottolineando la scelta di puntare su qualità, rigore scientifico e capacità di dialogo internazionale. Casa Cavazzini, secondo l’assessore, si sta consolidando come un luogo capace di costruire narrazioni solide, accessibili e di alto livello.
Il progetto nasce da un lavoro di squadra che coinvolge il Comune, la Regione, Promoturismo, MondoMostre e il Kunst Museum Winterthur. Una collaborazione che, nelle parole dell’assessore, dimostra come investire in cultura significhi investire nello sviluppo della città e della comunità friulana.
Orari estivi prolungati e apertura straordinaria
In vista dell’estate, l’orario di apertura della mostra sarà prolungato. A partire da giovedì 21 giugno, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato, l’esposizione resterà visitabile fino alle 20. Il martedì e il mercoledì la chiusura rimarrà fissata alle 18, mentre la domenica il museo chiuderà alle 19. L’apertura continuerà a essere prevista alle 10.
Casa Cavazzini sarà inoltre aperta in via eccezionale lunedì 1 giugno, in occasione del ponte per la Festa della Repubblica, con chiusura alle 19. La scelta di ampliare gli orari punta a favorire l’accesso dei visitatori nei mesi estivi, intercettando sia il pubblico locale sia il flusso turistico atteso in città.
Con il superamento dei 55mila ingressi, “Impressionismo e Modernità” conferma il proprio peso nella programmazione culturale udinese. La mostra proseguirà con l’obiettivo di consolidare il ruolo di Casa Cavazzini come polo museale capace di attrarre pubblico, costruire relazioni internazionali e valorizzare l’identità culturale della città.
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