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Traffico pesante nel Pordenonese, la Regione studia un nuovo piano viario

20/05/2026

Traffico pesante nel Pordenonese, la Regione studia un nuovo piano viario

La Regione Friuli Venezia Giulia lavora a un piano viario per alleggerire la pressione del traffico pesante sulla viabilità ordinaria del territorio pedemontano pordenonese, con l’obiettivo di sostenere le imprese e migliorare sicurezza urbana e vivibilità dei centri abitati. Il tema è stato al centro dell’incontro a Trieste tra l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, e i sindaci di Fontanafredda, Caneva, Polcenigo, Budoia e Sacile.

Il nodo dei mezzi pesanti nei centri abitati

L’area interessata dal confronto è caratterizzata da un sistema produttivo dinamico, con poli industriali, attività estrattive e futuri impianti destinati a generare flussi logistici rilevanti. Una situazione che produce ricadute dirette sulla viabilità locale, soprattutto nei centri abitati e nelle frazioni maggiormente esposte al passaggio dei camion.

Tra le zone più delicate sono state indicate Vigonovo e Ranzano, dove la presenza dei mezzi pesanti lungo la rete ordinaria incide sulla qualità della vita dei residenti e sulla sicurezza stradale. Da qui la necessità, evidenziata dalla Regione, di costruire una rete moderna, coerente e funzionale, capace di separare per quanto possibile i flussi produttivi dai percorsi urbani più sensibili.

Collegamenti con la A28 e nuove connessioni locali

Durante la riunione sono state esaminate diverse ipotesi progettuali per drenare il traffico merci lontano dai nuclei abitati. Tra le priorità emerse figura il miglioramento delle connessioni con la viabilità di adduzione alla A28, in particolare attraverso la bretella della zona industriale La Croce.

Un altro punto riguarda il possibile collegamento tra la SP10 e la SP31, soluzione che potrebbe rendere più efficiente l’accesso alle aree produttive di Polcenigo e Budoia. Sono state inoltre approfondite le prospettive legate alla futura Gronda nord e alla bretella lungo via Maestra vecchia, indicata come asse strategico per il collegamento con la SP52.

Amirante: “Sviluppo economico e qualità della vita insieme”

L’assessore Cristina Amirante ha sottolineato la volontà della Regione di ascoltare direttamente i territori e raccogliere le esigenze delle amministrazioni locali, così da valutare soluzioni efficaci e sostenibili. La Giunta punta a una visione infrastrutturale integrata, capace di coniugare sviluppo economico, competitività delle imprese e riduzione dell’impatto dei mezzi pesanti sui centri abitati.

Il confronto non si chiude con la riunione di Trieste. La Regione ha confermato l’intenzione di proseguire il lavoro tecnico con i Comuni e con gli uffici competenti, per approfondire la fattibilità delle diverse ipotesi emerse e definire un quadro di interventi coerente con le esigenze produttive e territoriali.

La questione viaria nel pedemontano pordenonese assume così un valore strategico: non riguarda soltanto la fluidità dei trasporti, ma anche la sicurezza delle comunità locali, la tutela dei residenti e la capacità del territorio di accompagnare la crescita delle proprie attività economiche senza scaricarne i costi sui centri abitati.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.