Udine, focus su leadership e capitale umano in Confindustria
14/05/2026
Le persone come vero fattore competitivo delle imprese, oltre i numeri dei bilanci e gli indicatori economici tradizionali. È attorno a questo tema che si è sviluppato, nella Torre di Santa Maria a Udine, l’incontro promosso da Confindustria Udine per la presentazione del libro “Leadership e capitale umano – Il valore invisibile di un’impresa” di Guido Tonizzo.
Il capitale umano al centro della competitività aziendale
L’iniziativa, organizzata insieme alla Commissione Risorse Umane e al Gruppo Telecomunicazione e Informatica dell’associazione industriale, ha riunito imprenditori, manager ed esperti per discutere del ruolo strategico delle persone nelle organizzazioni moderne. Al centro del confronto il concetto di capitale umano come patrimonio “invisibile” delle aziende: competenze, relazioni, motivazioni, capacità di apprendere e qualità dei legami interni, elementi che non compaiono direttamente nei bilanci ma che incidono sulla solidità e sulla competitività nel lungo periodo.
Ad aprire l’evento sono stati il vicepresidente di Confindustria Udine e coordinatore della Commissione Risorse Umane Mario Toniutti e il capogruppo Telecomunicazione e Informatica Cristian Feregotto. Toniutti ha richiamato la necessità, per imprenditori e dirigenti, di creare contesti nei quali le persone possano crescere e sentirsi parte di un’identità condivisa, facendo convergere risultati economici e senso di appartenenza. :
Innovazione digitale e formazione continua
Nel dibattito è emerso anche il rapporto tra trasformazione digitale e organizzazione del lavoro. Secondo Feregotto, strumenti di collaborazione, automazione e intelligenza artificiale stanno modificando profondamente il funzionamento delle imprese, ma il fattore decisivo resta la capacità di accompagnare il cambiamento con formazione continua e condivisione delle competenze.
L’autore del libro, Guido Tonizzo, ha definito il capitale umano e la leadership come la sfida più urgente per il mondo produttivo contemporaneo. Nel suo intervento ha sottolineato come il futuro delle aziende dipenda dalla capacità di investire sulle soft skills, sull’apertura al cambiamento e sulla qualità della collaborazione interna.
All’incontro ha partecipato anche Roberto Mascali di Umana S.p.A, intervenuto sul tema della formazione e delle nuove sfide del lavoro, mentre la tavola rotonda finale ha coinvolto, oltre ai rappresentanti di Confindustria e Tonizzo, anche Marta Muraro, ceo di Muraro Lorenzo Spa, e Paolo Schneider Savio, ceo di MEP Spa.
Proprio Schneider Savio ha evidenziato come il valore reale di un’impresa non possa essere misurato soltanto da Ebitda, multipli o indicatori finanziari. La vera differenza, secondo il manager, sta nella capacità delle aziende di sviluppare il capitale umano e prepararsi alle sfide future, diventando più credibili agli occhi di investitori, partner e nuove generazioni.
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