Udine, corso sulla sicurezza dell’acqua nelle strutture sanitarie
29/04/2026
A Udine si è svolto l’appuntamento di formazione e aggiornamento “La sicurezza dell’acqua nei sistemi di distribuzione interni degli edifici prioritari: valutazione e gestione del rischio”, promosso dall’Agenzia Regionale di Coordinamento per la Salute nella sala convegni di Cafc spa. Il corso è stato dedicato alla prevenzione dei rischi nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali in regime di ricovero.
Riccardi: qualità dell’acqua da monitorare costantemente
All’iniziativa è intervenuto l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, che ha richiamato la necessità di non considerare mai scontata la qualità della risorsa idrica. Pur disponendo il Friuli Venezia Giulia di un sistema solido di analisi sulla sicurezza, l’assessore ha sottolineato il valore di competenze tecnico-scientifiche costantemente aggiornate e di occasioni di confronto tra professionisti.
Secondo Riccardi, monitoraggi continui e controlli sempre più evoluti richiedono una collaborazione stabile tra gestori, università e autorità sanitarie. La sinergia tra istituzioni, ha spiegato, è decisiva per garantire una gestione del bene primario sempre più qualificata, sicura e aderente alle esigenze delle strutture più sensibili.
Il nuovo quadro normativo sugli edifici prioritari
Il corso nasce alla luce del Decreto Legislativo 19 giugno 2025, n. 102, che integra e corregge il Decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18. La normativa introduce disposizioni specifiche sulla qualità delle acque destinate al consumo umano nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali in regime di ricovero, qualificate come “edifici prioritari”.
Tra gli obblighi previsti rientrano quelli a carico dei Gestori della Distribuzione Idrica Interna, chiamati alla valutazione e alla gestione del rischio dei sistemi di distribuzione idrica interni. Il tema riguarda direttamente direzioni sanitarie, uffici tecnici, gestori, professionisti del settore e operatori coinvolti nella manutenzione e nel controllo delle reti interne.
Centraia di partecipanti e focus sui piani di sicurezza dell’acqua
All’appuntamento si sono registrati centinaia di partecipanti, tra personale delle direzioni sanitarie, gestori della distribuzione idrica interna, uffici tecnici, idraulici e professionisti. Dopo i saluti del presidente di Cafc, Salvatore Benigno, sono intervenuti il direttore del Servizio prevenzione, sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria della Regione, Manlio Palei, e diversi relatori tecnici e scientifici.
Riccardi ha ringraziato per il valore scientifico del corso il professor Silvio Brusaferro, per Uniud-Asufc, e Luca Lucentini, direttore del Centro nazionale per la sicurezza delle acque dell’Istituto superiore di sanità. Durante i lavori sono stati affrontati l’evoluzione dei Piani di Sicurezza dell’Acqua, le prospettive applicative e il quadro normativo di riferimento.
Rischi biologici, chimici e fisici nelle reti interne
Il programma ha approfondito i principali pericoli biologici, chimici e fisici legati all’acqua distribuita negli edifici, insieme ai processi di trattamento delle acque destinate al consumo umano. Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti metodologici dell’analisi del rischio nei sistemi di distribuzione idrica interna.
Attraverso casi di studio e contributi specialistici, il corso ha offerto indicazioni operative su come valutare e gestire il rischio negli edifici prioritari. L’obiettivo è rafforzare la capacità delle strutture sanitarie e socio-assistenziali di prevenire criticità, garantendo standard elevati di sicurezza per pazienti, operatori e utenti.
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