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Protezione civile FVG, a Palmanova formati i primi Resilience Officer

29/04/2026

Protezione civile FVG, a Palmanova formati i primi Resilience Officer

Il Friuli Venezia Giulia punta su una nuova figura professionale per rafforzare la gestione delle emergenze: il Resilience Officer. Il percorso avanzato della Scuola di Alta Formazione sulla Resilienza si è concluso a Palmanova, nella sala ottagonale della Protezione civile regionale, con la giornata finale dedicata ai funzionari del Comitato regionale per le emergenze, coinvolti nella prima edizione del progetto.

Una formazione nata tra Protezione civile e Università di Udine

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia e l’Università di Udine, con l’obiettivo di costruire competenze avanzate e condivise nei settori della pubblica amministrazione e dei servizi di pubblica utilità. Il corso ha alternato moduli residenziali al Centro formativo di Paluzza e un’esercitazione conclusiva nella sede della Protezione civile a Palmanova, creando un percorso pensato per chi deve operare in strutture complesse durante situazioni di crisi.

Alla giornata finale sono intervenuti l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari, il delegato del rettore professor Andrea Caffarelli, Stefano Grimaz, direttore di UNIUD RESILHub-Scuola laboratoriale di alta formazione in Resilienza, e il direttore centrale della Protezione civile Amedeo Aristei.

Il ruolo del Resilience Officer nelle emergenze complesse

Il progetto punta a formare professionisti capaci di muoversi dentro scenari critici, nei quali la risposta non può essere affidata a competenze isolate o a procedure rigide. La figura del Resilience Officer viene pensata per favorire un linguaggio metodologico comune tra i diversi attori del sistema regionale, in particolare all’interno di organismi come il Corem, chiamati a coordinare decisioni, risorse e interventi durante le emergenze.

Riccardi ha spiegato che, attraverso la Scuola di Alta Formazione sulla Resilienza, il Friuli Venezia Giulia introduce “un nuovo profilo di competenza d’eccellenza per la governance del territorio e la gestione delle emergenze”. Secondo l’assessore, le crisi contemporanee richiedono professionalità capaci di integrare conoscenze diverse, trasformando l’analisi e la pianificazione in azioni concrete.

Riccardi: superare la visione settoriale delle crisi

Nel suo intervento, l’assessore ha sottolineato la necessità di superare una lettura esclusivamente settoriale delle emergenze. L’obiettivo della scuola interforze, sviluppata con l’Ateneo friulano, è infatti quello di promuovere un approccio sistemico e organizzato, adeguato alla complessità e all’imprevedibilità degli eventi critici che possono colpire territori, infrastrutture e servizi essenziali.

Per Riccardi, il nuovo modello deve poggiare su tre elementi: la capacità di comprendere la complessità dei fenomeni e le connessioni tra i sistemi coinvolti, la garanzia della continuità operativa durante gli eventi critici e la possibilità di attuare azioni di miglioramento adattivo e trasformativo dell’intero sistema di risposta.

Nel passaggio conclusivo, l’assessore ha richiamato il valore del fattore umano, indicandolo come elemento decisivo per rendere efficace ogni modello organizzativo. Rivolgendosi ai partecipanti al corso, Riccardi ha evidenziato come la condivisione delle esperienze abbia confermato l’importanza della collaborazione tra professionisti, della conoscenza reciproca e della capacità di fare squadra, trasformando le competenze individuali in una risposta collettiva più solida.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.