Pmi friulane, Martella indica IA e riorganizzazione come leve
04/05/2026
Le imprese del Friuli Venezia Giulia devono prepararsi a operare in un contesto economico segnato da instabilità energetica, tensioni geopolitiche e catene di fornitura più fragili. È il quadro delineato dall’economista Marco Martella, già direttore della sede di Trieste della Banca d’Italia, durante il seminario “Un mondo in bilico: shock energetico, inflazione e prospettive per le imprese”, ospitato martedì 28 aprile nella Sala Valduga della Camera di commercio di Pordenone-Udine.
Energia, materie prime e logistica sotto pressione
L’analisi di Martella è partita dal nuovo fronte di crisi in Iran e Medio Oriente, con particolare attenzione ai rischi legati allo Stretto di Hormuz, passaggio strategico per i flussi energetici e commerciali. Secondo l’economista, l’eventuale blocco di rotte decisive non inciderebbe soltanto sui prezzi di gas e petrolio, ma potrebbe compromettere la disponibilità di materie prime essenziali per diverse filiere produttive.
Il problema, ha spiegato Martella, riguarda anche prodotti petrolchimici, fertilizzanti ed elementi rari come l’elio, indispensabile per settori ad alta tecnologia, compresa la produzione di semiconduttori. La vulnerabilità delle catene globali emerge proprio nei passaggi più piccoli: la mancanza di un singolo componente, come un chip, può fermare intere linee produttive, dall’automotive agli elettrodomestici.
Le vecchie certezze dell’economia europea sono finite
Nel suo intervento, l’economista ha descritto un cambio di paradigma per l’Europa e per il sistema produttivo locale. Energia russa a basso costo, sicurezza militare costruita nel dopoguerra e rapporti commerciali prevedibili con gli Stati Uniti non rappresentano più punti fermi su cui impostare le strategie aziendali.
In questo scenario, le piccole e medie imprese del territorio sono chiamate a leggere con attenzione una fase in cui la frammentazione geopolitica riduce la prevedibilità degli scambi internazionali. Anche le stime sul commercio mondiale, recentemente riviste al ribasso dal Fondo monetario internazionale, confermano un quadro meno favorevole per chi dipende da mercati esteri, forniture globali e costi energetici variabili.
Per le imprese locali servono margini, efficienza e IA
Secondo Martella, la tenuta nel breve periodo passa da una gestione prudente di margini e costi, ma la vera sfida riguarda la trasformazione strutturale delle aziende. Le imprese, dalle realtà più piccole a quelle più organizzate, devono puntare su investimenti in intelligenza artificiale, efficientamento e riorganizzazione dei processi produttivi.
L’adozione delle nuove tecnologie viene indicata come una scelta necessaria per affrontare la concorrenza internazionale e creare valore in un mercato più complesso. Per l’economista, l’implementazione dell’IA assume un ruolo vitale nelle strategie di sopravvivenza e sviluppo delle imprese, perché consente di migliorare produttività, analisi dei dati, organizzazione interna e capacità di adattamento agli shock esterni.
Un ciclo di incontri per orientare le aziende
Il seminario ha aperto un nuovo percorso di approfondimento promosso dalla Camera di commercio di Pordenone-Udine, con l’obiettivo di fornire agli imprenditori strumenti tecnici per affrontare l’incertezza dei mercati globali. I prossimi appuntamenti saranno dedicati a temi come ottimizzazione della finanza aziendale, gestione della tesoreria e nuove sfide della logistica.
L’incontro con Martella, disponibile anche sul canale YouTube dell’ente camerale, si inserisce quindi in un programma pensato per accompagnare le imprese locali in una fase economica nella quale la capacità di anticipare i rischi, rivedere i processi e investire in innovazione può fare la differenza tra arretramento e competitività.
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