Gemona, Zuppi ricorda il “miracolo Friuli” a 50 anni dal sisma
04/05/2026
Il cardinale Matteo Maria Zuppi è intervenuto a Gemona del Friuli nell’ambito delle iniziative per il 50° anniversario del terremoto in Friuli, dialogando sul palco del Teatro Sociale con Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, e Giovanni Lesa, vicedirettore de La Vita Cattolica. All’incontro hanno assistito anche gli assessori regionali Riccardo Riccardi, con deleghe a Protezione civile e Salute, e Barbara Zilli, assessore alle Finanze.
Riccardi e Zilli: richiamate le virtù del Friuli
A margine dell’appuntamento, Riccardi e Zilli hanno sottolineato il valore delle riflessioni offerte dal cardinale, definendolo una figura di alto spessore. Secondo i due assessori, le virtù richiamate da Zuppi — umiltà, dedizione al lavoro, capacità di valorizzare i doni della natura e i frutti dell’impegno umano — rappresentano i tratti essenziali del cosiddetto “miracolo Friuli”.
Il riferimento è alla ricostruzione avviata dopo il sisma del 1976, diventata nel tempo un modello di reazione collettiva, responsabilità amministrativa e coesione sociale. Per la Regione, quelle qualità restano parte dell’identità friulana e continuano a spiegare la caparbietà con cui le comunità locali hanno saputo rialzarsi dopo una delle pagine più dolorose della loro storia.
Il richiamo a un Friuli europeo
Riccardi ha evidenziato il passaggio dedicato dal cardinale alla necessità di un Friuli europeo. Nel suo intervento, Zuppi ha richiamato l’Europa alle ragioni della forza espresse durante la ricostruzione della regione, indicando nell’esperienza friulana un patrimonio civile che supera i confini locali.
Secondo l’assessore alla Protezione civile e Salute, di fronte alle avversità nasce l’imperativo della ricostruzione, e il Friuli rappresenta un esempio da seguire. La memoria del terremoto viene quindi letta non soltanto come ricordo di una tragedia, ma come testimonianza di una comunità capace di organizzarsi, ricostruire e trasformare la solidarietà in azione concreta.
Zilli: solidarietà e fratellanza da tradurre ogni giorno
L’assessore Zilli ha accolto le parole del cardinale come un elogio importante per il popolo friulano, pur richiamando la consapevolezza di una comunità abituata alla modestia e al lavoro quotidiano. La forza del Friuli, ha osservato, sta anche nella capacità di costruire relazioni umane e di continuare a rafforzare il tessuto sociale attraverso gesti concreti.
Per Zilli, l’invito di Zuppi a farsi testimoni di solidarietà e fratellanza rappresenta un richiamo da raccogliere con convinzione. L’impegno, ha aggiunto, deve tradursi nella vita quotidiana e non soltanto nelle emergenze, perché i valori emersi nella ricostruzione restino una guida attuale per le istituzioni e per le comunità del Friuli Venezia Giulia.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to