Its Academy Udine, Rosolen: occupazione oltre il 95%
08/05/2026
Gli studenti dell’Its Academy Udine hanno presentato a Udine il progetto “Design e territorio - il saper fare del Fvg”, un lavoro dedicato alla valorizzazione del Distretto della sedia e costruito in collaborazione con Cluster Legno Arredo Casa Fvg, Legno Servizi Cluster Forestale del Fvg e Comune di Manzano. Alla presentazione finale è intervenuta l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, che ha indicato il sistema Its come uno degli strumenti più solidi per collegare formazione, imprese e competenze richieste dal mercato del lavoro.
Secondo l’assessore, il dato più significativo riguarda l’occupazione: chi conclude un percorso Its registra un inserimento lavorativo superiore al 95%, con la possibilità, in molti casi, di accedere a contratti di apprendistato già durante il ciclo di studi. Un risultato che, nelle parole di Rosolen, conferma l’efficacia di un modello in cui istituzioni formative, aziende e territori partecipano alla costruzione dei percorsi, con il mondo produttivo coinvolto anche nella fase didattica e formativa.
Il progetto sul Distretto della sedia e il legame con Manzano
Il lavoro presentato dagli studenti nasce attorno a uno dei comparti simbolo del Friuli Venezia Giulia: il Distretto della sedia, area produttiva con una lunga tradizione manifatturiera e un’identità legata al design, al legno e alla capacità artigianale evoluta in chiave industriale. Il titolo scelto, “Design e territorio - il saper fare del Fvg”, richiama proprio il rapporto tra competenze tecniche, cultura d’impresa e conoscenza dei materiali.
La collaborazione con il Cluster Legno Arredo Casa Fvg, con Legno Servizi Cluster Forestale del Fvg e con il Comune di Manzano ha permesso agli studenti di lavorare su un contesto reale, mettendo in relazione progettazione, filiera produttiva e promozione territoriale. Per l’assessorato regionale, questo metodo rappresenta uno dei punti di forza degli Its: formare figure specializzate non in modo astratto, ma dentro ecosistemi produttivi concreti, dove le competenze richieste dalle imprese cambiano rapidamente e richiedono percorsi aggiornati.
Dai sei corsi del 2014 agli oltre trenta attuali
Rosolen ha ricordato la crescita del sistema Its in Friuli Venezia Giulia, passato dai sei corsi attivi nel 2014 agli oltre trenta disponibili oggi. L’ampliamento dell’offerta è stato accompagnato da risorse regionali in aumento e dagli stanziamenti del Pnrr, che nel comparto degli Istituti Tecnici Superiori hanno evidenziato, secondo la Regione, una buona capacità di utilizzo dei fondi e una gestione organizzativa efficace.
Il punto centrale, ha spiegato l’assessore, è la capacità degli Its di valorizzare i giovani attraverso percorsi interdisciplinari, strettamente collegati al sistema produttivo e imprenditoriale. Le imprese non sono semplici destinatarie finali delle competenze formate, ma partecipano alla definizione dei fabbisogni, alla progettazione dei percorsi e, in molti casi, alla formazione diretta degli studenti.
Il Made in Italy passa anche dalla formazione tecnica
Nel suo intervento, Rosolen ha collegato il ruolo degli Its anche alla Giornata del Made in Italy, celebrata in Friuli Venezia Giulia all’interno di due Istituti Tecnici Superiori. Per l’assessore, questo elemento conferma il peso assunto dalla formazione tecnica superiore nel rafforzamento delle filiere produttive regionali, in particolare nei settori in cui il valore del prodotto dipende dalla qualità del progetto, dalla conoscenza dei materiali e dalla capacità di innovare senza perdere il radicamento territoriale.
La Regione guarda quindi agli Its come a un asse strategico del nuovo sistema formativo, insieme al modello 4+2 dell’istruzione tecnico-professionale. L’obiettivo dichiarato è costruire un percorso più continuo tra scuola, specializzazione tecnica e ingresso nel lavoro, riducendo la distanza tra aula e azienda e offrendo ai giovani competenze spendibili in comparti produttivi già strutturati sul territorio.
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