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IA a scuola, Rosolen: leva per innovare didattica e formazione

31/05/2026

IA a scuola, Rosolen: leva per innovare didattica e formazione

L’intelligenza artificiale apre una nuova fase per scuola, formazione professionale e didattica, con la necessità di accompagnare docenti e studenti attraverso strumenti adeguati e una forte attenzione educativa. Lo ha sottolineato l’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia, Alessia Rosolen, intervenuta a Verona al convegno GO Beyond Traditional Education, ospitato nell’Auditorium dell’Istituto Salesiano San Zeno.

Il progetto delle scuole salesiane con Google Education

L’incontro è stato dedicato alla restituzione dei risultati di due anni di sperimentazione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella didattica delle scuole salesiane. Il progetto è stato sviluppato dalle Scuole Salesiane d’Italia insieme a Google Education, con l’accompagnamento scientifico dell’Istituto universitario salesiano Venezia e dell’Università Pontificia Salesiana.

La sperimentazione ha coinvolto a livello nazionale 1.600 docenti e ha portato alla realizzazione di oltre 1.500 attività didattiche nelle aule. Numeri che, secondo Rosolen, offrono un terreno concreto di confronto per capire come l’innovazione tecnologica possa entrare nei percorsi educativi senza sostituire il ruolo dell’insegnante, ma rafforzandone strumenti e capacità di intervento.

L’assessore ha evidenziato come la sfida principale sia rendere l’apprendimento più personalizzato, adattando contenuti, metodi e ambienti didattici ai bisogni reali degli studenti. L’intelligenza artificiale, in questa prospettiva, può diventare una leva per costruire percorsi più flessibili e capaci di rispondere a ritmi, difficoltà e potenzialità differenti.

Il Piano scuola digitale del Friuli Venezia Giulia

Rosolen ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia ha già avviato da tempo il Piano scuola digitale e sta lavorando al secondo piano triennale, con l’obiettivo di integrare sempre di più formazione professionale, istruzione pubblica e scuola paritaria. Un percorso che si lega anche alla riforma del modello 4+2, chiamata a rendere più stretto il rapporto tra scuola, competenze, innovazione e mondo del lavoro.

Dopo la fase seguita alla pandemia, la Regione ha investito nell’acquisto di infrastrutture didattiche e strumenti digitali per sostenere l’innovazione negli enti di formazione. Ora, secondo l’assessore, il passaggio all’intelligenza artificiale richiede un salto ulteriore: non basta introdurre nuove tecnologie, ma occorre capire come usarle per migliorare realmente la qualità dell’insegnamento.

Il tema riguarda anche il supporto agli studenti con bisogni educativi speciali, disturbi specifici dell’apprendimento e differenti tempi di apprendimento. L’IA può contribuire a costruire ambienti più inclusivi, ma deve essere inserita dentro una progettazione didattica consapevole, guidata dai docenti e sostenuta da competenze adeguate.

Innovazione al servizio di docenti e studenti

Per Rosolen, l’esperienza delle scuole salesiane rappresenta un’occasione utile di confronto tra Regioni, mondo educativo, università e soggetti tecnologici. La collaborazione tra istituzioni formative e partner scientifici permette infatti di osservare l’impatto dell’intelligenza artificiale non in astratto, ma dentro il lavoro quotidiano delle classi.

L’assessore ha insistito sul valore educativo dell’innovazione: la tecnologia ha senso quando aiuta i docenti a lavorare meglio, amplia le possibilità di apprendimento e mette ogni studente nelle condizioni di esprimere le proprie capacità. Il rischio da evitare è una digitalizzazione fine a sé stessa, scollegata dai bisogni formativi e dalla relazione educativa.

Il convegno di Verona ha quindi offerto un quadro di riflessione su una trasformazione già in corso. L’intelligenza artificiale entra nella scuola come strumento potenzialmente decisivo, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità di formare gli insegnanti, progettare metodi nuovi e mantenere al centro la persona, le sue fragilità e i suoi talenti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.