Fvg, 12 milioni alle Ater per manutenzione degli alloggi
02/06/2026
Dodici milioni di euro saranno ripartiti tra le quattro Ater del Friuli Venezia Giulia per sostenere la manutenzione ordinaria degli alloggi di edilizia sovvenzionata e compensare le minori entrate derivanti dai canoni di locazione e dalle quote per servizi accessori. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale, illustrata dall’assessore alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante. Le risorse arrivano dal Fondo sociale Ater e saranno destinate in larga parte a interventi sugli stabili, con l’obiettivo di mantenere gli alloggi disponibili per le assegnazioni previste dai nuovi bandi.
Risorse per Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine
Il riparto interessa le quattro aziende territoriali per l’edilizia residenziale del Friuli Venezia Giulia: Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine. La distribuzione delle somme è stata definita sulla base di una proposta formulata dal sistema regionale delle Ater, tenendo conto dei canoni corrisposti nell’anno precedente dagli assegnatari economicamente più deboli e del fabbisogno espresso da ciascuna azienda.
Nel dettaglio, ad Ater Gorizia è stato assegnato il 13,87% delle risorse, pari a 1,664 milioni di euro. Ad Ater Pordenone va il 15,33%, per un importo di 1,839 milioni. La quota più consistente è destinata ad Ater Trieste, che riceve il 41,98% del totale, pari a 5,037 milioni di euro. Ad Ater Udine è assegnato il 28,82%, corrispondente a 3,458 milioni.
La normativa prevede che almeno l’80% delle risorse venga impiegato per interventi di manutenzione degli stabili di edilizia sovvenzionata. Si tratta quindi di fondi destinati a garantire la tenuta del patrimonio abitativo pubblico e a preservare la disponibilità degli alloggi per le famiglie aventi diritto.
Amirante: “Alloggi sempre disponibili per i nuovi bandi”
L’assessore Amirante ha spiegato che la delibera assegna risorse importanti per la manutenzione ordinaria degli alloggi, così da mantenerli in condizioni adeguate e pronti per l’assegnazione. Il Fondo sociale Ater ha infatti una doppia funzione: sostenere la gestione degli immobili e compensare le minori entrate legate alla fragilità economica di una parte degli assegnatari.
La misura si inserisce nel sistema regionale dell’edilizia residenziale pubblica, che ogni anno definisce le esigenze delle aziende territoriali anche attraverso la Conferenza del sistema regionale delle Ater. Il criterio utilizzato tiene conto della situazione economica degli inquilini e della necessità di assicurare continuità agli interventi di manutenzione.
Per la Regione, la disponibilità di alloggi pubblici in buono stato rappresenta un elemento essenziale delle politiche abitative. La manutenzione ordinaria consente di evitare il degrado degli immobili, ridurre i tempi di inutilizzo e garantire risposte più rapide alle domande di casa presentate attraverso i bandi.
In arrivo anche il riparto 2026 da 10 milioni
Amirante ha annunciato anche un ulteriore passaggio. A breve sarà proposto il riparto 2026 a favore delle Ater, ai sensi della legge regionale 1 del 2016, per un importo complessivo di 10 milioni di euro.
Gli uffici regionali sono attualmente in attesa delle richieste da parte delle aziende. La dotazione prevista, ha precisato l’assessore, sarà superiore di oltre 600mila euro rispetto al riparto 2025.
Il nuovo stanziamento si aggiungerà quindi al riparto del Fondo sociale, rafforzando il sostegno regionale al sistema Ater. L’obiettivo è continuare a investire sulla conservazione del patrimonio abitativo pubblico, sulla qualità degli alloggi e sulla capacità delle aziende territoriali di rispondere ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione.
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