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Bruxelles, al Parlamento Ue un focus sulle IGP artigianali italiane

22/04/2026

Bruxelles, al Parlamento Ue un focus sulle IGP artigianali italiane

Si terrà domani, 22 aprile 2026, al Parlamento Europeo di Bruxelles, l’evento dedicato a uno dei dossier più rilevanti per il futuro dell’artigianato italiano sui mercati internazionali: “Indicazione geografica per i prodotti artigianali: una grande opportunità per gli artigiani italiani e il Made in Italy”. A promuovere l’iniziativa sono la Camera di Commercio Italiana in Belgio, CNA e Confartigianato, che porteranno nel cuore delle istituzioni europee un confronto operativo sul nuovo sistema di tutela delle Indicazioni Geografiche per i prodotti artigianali e industriali.

Il nuovo quadro europeo e le regole in vigore dal 2025

L’incontro, in programma dalle 9.30 alle 11.30, nasce con l’obiettivo di offrire ad artigiani, imprese, professionisti del Made in Italy, rappresentanti istituzionali, Camere di Commercio, realtà associative e media un’occasione di aggiornamento su una normativa che segna un passaggio rilevante per il comparto. Al centro dei lavori ci sarà infatti il Regolamento Ue 2023/2411, che ha introdotto per la prima volta a livello europeo un sistema armonizzato di tutela delle Indicazioni Geografiche Protette per i prodotti artigianali e industriali, estendendo così un modello già consolidato nell’agroalimentare ad altri settori simbolici della produzione europea.

Uno dei punti principali riguarderà l’applicazione concreta della normativa, diventata operativa dal 1° dicembre 2025. L’attenzione sarà rivolta soprattutto alle competenze attribuite all’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, chiamato a gestire le registrazioni e a definire i passaggi amministrativi del nuovo sistema. Saranno esaminati i contenuti innovativi del regolamento, a partire dalla definizione di prodotto artigianale a indicazione geografica, fino ai criteri che legano qualità, reputazione e territorio di origine.

Registrazione, tutela legale e vantaggi per le Pmi

Accanto al quadro normativo, la conferenza entrerà nel merito delle procedure. I relatori approfondiranno il processo di registrazione delle Indicazioni Geografiche, illustrando fasi procedurali, requisiti tecnici e documentali, oltre alle tempistiche previste. Un passaggio particolarmente atteso riguarda gli strumenti di tutela legale, pensati per contrastare contraffazione, imitazioni e utilizzi impropri delle denominazioni, con l’obiettivo di rafforzare la protezione delle produzioni italiane anche fuori dai confini nazionali.

La nuova disciplina viene letta anche come leva economica. Tra i temi annunciati figurano infatti le opportunità strategiche per le piccole e medie imprese artigiane: maggiore competitività, rafforzamento del posizionamento sui mercati esteri, valorizzazione delle produzioni locali a forte identità territoriale. In questo quadro, le Indicazioni Geografiche vengono presentate come uno strumento capace di accompagnare sviluppo economico e riconoscibilità, dando maggiore forza a filiere che si fondano su competenze storiche, tradizione manifatturiera e radicamento territoriale.

Il ruolo delle istituzioni e le testimonianze delle imprese

L’iniziativa sarà ospitata dall’eurodeputato Stefano Cavedagna, che offrirà un contributo sul percorso legislativo europeo che ha portato all’adozione del regolamento e sulle implicazioni politiche della sua attuazione. Il confronto non si fermerà però alla dimensione istituzionale. Una parte della sessione informativa sarà dedicata anche alle testimonianze dirette di imprese artigiane coinvolte nei primi percorsi di applicazione della normativa, così da portare sul tavolo casi concreti, criticità operative e buone pratiche già emerse.

Proprio questo taglio, tecnico ma orientato all’operatività, rappresenta uno degli aspetti centrali dell’appuntamento di Bruxelles. L’obiettivo dichiarato è trasformare una riforma complessa in uno strumento accessibile per il tessuto produttivo italiano, sostenendo gli artigiani nell’accesso a nuove forme di tutela e promozione. Sullo sfondo resta una questione più ampia: il riconoscimento delle Indicazioni Geografiche come leva di sviluppo territoriale, capace di sostenere produzioni locali, preservare saperi tradizionali e rafforzare il patrimonio culturale ed economico europeo attraverso regole comuni e strumenti di protezione più efficaci.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.