Udine, la Tresemane sarà riqualificata con 10 milioni di euro
07/05/2026
La strada regionale UD4 “Tresemane” sarà oggetto di un intervento di riqualificazione pensato per migliorare sicurezza, traffico, qualità ambientale e mobilità sostenibile lungo uno degli assi più importanti dell’area udinese. Il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, il Docfap, è stato presentato oggi a Udine ai portatori di interesse, durante un incontro promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia insieme all’Ente di decentramento regionale di Udine.
Il percorso progettuale è stato avviato dalla Regione nel 2024 con l’assegnazione all’EDR di Udine di un finanziamento iniziale pari a 10 milioni di euro. L’obiettivo, ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, è trasformare la Tresemane in un intervento di rigenerazione urbana, capace di intervenire su una strada che, pur essendo classificata come regionale, svolge nei fatti una funzione urbana, commerciale e produttiva.
Un’arteria strategica con traffico intenso e criticità diffuse
La SRUD4 attraversa un contesto caratterizzato dalla presenza di numerose attività commerciali, direzionali e produttive, con flussi veicolari elevati durante l’intera giornata. Questa configurazione ha prodotto nel tempo criticità legate alla sicurezza stradale, alla congestione del traffico e all’impatto ambientale, rendendo necessario un intervento capace di tenere insieme mobilità, accessibilità e qualità urbana.
Nel corso dell’incontro, Amirante ha sottolineato che la riqualificazione non riguarda soltanto la carreggiata, ma l’intero rapporto tra infrastruttura e territorio. Il progetto punta infatti a rendere la Tresemane più sicura per automobilisti, pedoni e ciclisti, riducendo le velocità di percorrenza e introducendo soluzioni in grado di fluidificare il traffico senza penalizzare le attività economiche presenti lungo l’asse.
Percorsi ciclopedonali, fermate più accessibili e attraversamenti protetti
Il Docfap individua una serie di interventi orientati alla sicurezza e alla mobilità sostenibile. Tra le soluzioni previste figurano nuovi percorsi ciclopedonali, fermate del trasporto pubblico più accessibili e attrezzate, attraversamenti protetti, sistemi di illuminazione efficienti e opere di riqualificazione paesaggistica e ambientale.
Particolare attenzione sarà dedicata agli utenti deboli della strada, con l’obiettivo di creare condizioni più sicure per chi si muove a piedi, in bicicletta o utilizza il trasporto pubblico. L’intervento mira così a superare una visione esclusivamente automobilistica dell’arteria, introducendo elementi di qualità urbana e ambientale lungo un tracciato oggi segnato da forte pressione veicolare.
Spartitraffico verde, rotatorie e accessi razionalizzati
Dal punto di vista infrastrutturale, la soluzione ritenuta preferibile prevede l’inserimento di uno spartitraffico centrale verde, la realizzazione di nuove rotatorie e la razionalizzazione degli accessi privati. Tra le misure previste rientra anche l’eliminazione delle svolte a sinistra considerate più critiche, una scelta pensata per ridurre i punti di conflitto e aumentare la sicurezza complessiva dell’asse.
Secondo la Regione, questa configurazione consentirà di rallentare naturalmente il traffico, migliorare l’accessibilità alle attività presenti e rendere più ordinata la circolazione. Amirante ha parlato di un lavoro complesso, che ha richiesto approfondimenti sulle interferenze con i sottoservizi e il coinvolgimento dei soggetti gestori, ma che ha permesso di tradurre in soluzioni progettuali le esigenze emerse dal territorio.
Confronto nelle prossime settimane e lavori dal 2028
Il percorso non si chiude con la presentazione del documento. Nelle prossime settimane proseguirà il confronto con amministrazioni locali, categorie economiche e soggetti interessati, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione del Docfap e avviare le procedure necessarie alla realizzazione degli interventi nelle prossime annualità.
Secondo una prima indicazione, i lavori per la riqualificazione della Tresemane potrebbero partire dal 2028. La Regione punta a costruire un intervento condiviso, capace di migliorare la sicurezza della strada e allo stesso tempo rafforzare la qualità urbana di un asse che resta fondamentale per il sistema economico e commerciale dell’area udinese.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to