Udine, incontro sulla scuola democratica con Antonio Brusa
19/05/2026
Martedì 19 maggio, alle 16.30, l’Auditorium Bellavitis di Udine ospiterà l’incontro “Come fare storia al tempo delle Indicazioni 2025”, con Antonio Brusa, già docente di Didattica della Storia nelle Università di Bari e Pavia. L’appuntamento è promosso dal tavolo interassociativo per la scuola democratica, che riunisce a Udine CIDI, MCE, Proteo, FLC CGIL, Legambiente scuola e formazione, ANPI, ScuolaInComune, PAS Udine e Centro Balducci.
Un confronto sulla scuola di tutti
L’iniziativa si inserisce in un percorso di riflessione dedicato a una scuola democratica, inclusiva e aperta al mondo, ispirata al principio del “non uno di meno”. Al centro c’è l’idea di una scuola come bene comune, capace di incidere sulla qualità della vita delle persone e di garantire a ogni studente e studentessa strumenti culturali, relazionali e civili per partecipare alla società.
Il tavolo interassociativo richiama esplicitamente le Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012 e il documento “Indicazioni e nuovi scenari” del 2018, testi che hanno contribuito a definire una visione della scuola orientata all’inclusione, alla cittadinanza, alla formazione critica e alla costruzione di competenze trasversali.
Gli incontri sono rivolti in particolare a insegnanti ed educatori, ma anche a tutte le persone interessate al ruolo della scuola nella vita democratica del Paese. L’obiettivo è offrire occasioni di confronto e approfondimento su temi che riguardano la didattica, il curricolo, la partecipazione e il rapporto tra istituzioni scolastiche e società.
Antonio Brusa e la didattica della storia
Il protagonista dell’appuntamento sarà Antonio Brusa, studioso e formatore con una lunga esperienza nel campo della didattica della storia. Brusa ha insegnato nelle Università di Bari e di Pavia e ha partecipato a numerosi convegni in Italia e all’estero, contribuendo al dibattito sul modo in cui la storia viene insegnata nelle scuole.
Nel corso della sua attività ha fatto parte delle commissioni Brocca, De Mauro e Ceruti per la riforma dei programmi di storia nella scuola di base e superiore. È stato inoltre componente dell’Osservatorio nazionale sull’intercultura, un ambito particolarmente rilevante per una disciplina chiamata a confrontarsi con società complesse, pluralismo culturale e nuove domande educative.
Tra le sue pubblicazioni figurano saggi, articoli e volumi dedicati alla formazione storica, tra cui “Il racconto delle grandi trasformazioni”, “La terra abitata dagli uomini”, “Il nuovo racconto delle grandi trasformazioni”, “Pensare storicamente”, “Le sfide di sapiens”, “La fabbrica della storia” e “Giochi per imparare la storia”.
Storia, curricolo e Indicazioni 2025
Il tema scelto per l’incontro, “Come fare storia al tempo delle Indicazioni 2025”, apre una riflessione sul ruolo della disciplina storica nella scuola contemporanea. Insegnare storia oggi significa lavorare sulla capacità degli studenti di orientarsi nel tempo, leggere le trasformazioni delle società, riconoscere continuità e fratture, comprendere le relazioni tra passato e presente.
Per docenti ed educatori, l’appuntamento rappresenta un’occasione di aggiornamento professionale e culturale, ma anche uno spazio di discussione sul senso pubblico della scuola. La storia, in questa prospettiva, non viene proposta come semplice successione di date ed eventi, ma come strumento per formare pensiero critico, consapevolezza civica e capacità di interpretare la complessità.
L’incontro all’Auditorium Bellavitis intende quindi offrire un contributo al dibattito sulle nuove indicazioni e sui percorsi didattici da costruire nelle classi. Una riflessione che riguarda il lavoro quotidiano degli insegnanti, ma anche l’idea di scuola che una comunità sceglie di sostenere: aperta, inclusiva, democratica e realmente accessibile a tutti e tutte.
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