Turismo, CNA al ministro Mazzi: borghi e prossimità al centro della strategia
19/04/2026
Il turismo italiano continua a muoversi dentro uno scenario complesso, condizionato da tensioni geopolitiche, rincari energetici e aumento dei costi di trasporto, ma conserva una forza competitiva che poggia su un elemento preciso: la capacità dei territori di offrire esperienze riconoscibili, identitarie e diffuse. È su questo terreno che si è sviluppato l’incontro tra CNA Turismo e Commercio e il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, ospitato nella sede del dicastero, alla presenza del presidente Marco Misischia e del coordinatore Cristiano Tomei.
Borghi, prossimità e destinazioni diffuse: la leva per crescere
Dal confronto è emersa una linea chiara: il futuro del comparto passa anche dal rafforzamento di un modello fondato sul turismo di prossimità e sulla valorizzazione delle destinazioni diffuse e interne, dai piccoli comuni ai borghi. Non come alternativa ai poli già affermati, ma come integrazione strategica capace di ampliare l’offerta nazionale, redistribuire i flussi e generare nuove opportunità economiche per aree che custodiscono patrimoni culturali, paesaggistici e produttivi di grande rilievo.
La riflessione proposta da CNA si inserisce in una tendenza ormai evidente: una parte significativa della domanda, italiana e straniera, ricerca esperienze più autentiche, relazioni dirette con i territori, qualità dell’accoglienza e percorsi meno standardizzati. In questo quadro, i luoghi meno esposti al turismo di massa mostrano una capacità crescente di intercettare visitatori interessati a permanenze più ricche e personalizzate, con ricadute positive sulla durata dei soggiorni e sulla spesa media.
Il punto non riguarda soltanto la promozione di nuove mete, ma la costruzione di un sistema turistico più equilibrato, in grado di tenere insieme le grandi destinazioni consolidate e quella trama diffusa di centri minori che rappresenta una delle caratteristiche più distintive dell’Italia. Qui si gioca una parte importante della competitività del Paese, soprattutto in una fase in cui il viaggiatore internazionale valuta con attenzione sicurezza, affidabilità e riconoscibilità dell’esperienza proposta.
Il legame con il Made in Italy e il ruolo delle piccole imprese
Uno dei temi centrali affrontati durante l’incontro è stato il rapporto stretto tra turismo e Made in Italy, inteso non come formula astratta, ma come connessione concreta tra accoglienza, artigianato, cultura, produzioni locali e identità dei luoghi. Per le micro e piccole imprese, che costituiscono l’ossatura del sistema turistico nazionale, questo legame rappresenta un fattore decisivo di attrazione e di differenziazione, soprattutto nei confronti della domanda estera.
Il valore di questa componente appare ancora più evidente alla luce dei numeri legati ai flussi internazionali, che continuano a garantire un apporto determinante, con una spesa superiore ai 185 miliardi di euro. Un dato che conferma la solidità dell’appeal italiano e, allo stesso tempo, richiama la necessità di consolidare un’offerta capace di tradurre l’interesse per il Paese in permanenze più lunghe, consumi più distribuiti e benefici più stabili per le economie locali.
Nel dialogo con il ministro Mazzi, CNA ha inoltre ribadito il peso della propria filiera, che rappresenta circa 25mila imprese del turismo, e la volontà di collaborare attivamente con il ministero per sostenere un modello di sviluppo turistico sostenibile, competitivo e inclusivo. È un passaggio rilevante, perché mette al centro non soltanto la promozione del settore, ma anche la necessità di accompagnare le imprese in una fase in cui i costi di gestione e l’incertezza internazionale impongono scelte mirate e visione di lungo periodo.
Il messaggio che arriva dall’incontro è netto: l’Italia possiede tutte le caratteristiche per rafforzare il proprio posizionamento internazionale, ma questa traiettoria richiede politiche capaci di valorizzare la rete dei territori, sostenere le piccole imprese e riconoscere nel turismo una filiera economica che produce valore ben oltre il perimetro dell’accoglienza. Dentro questa prospettiva, borghi, comunità locali e saperi produttivi smettono di essere cornice e diventano parte essenziale della strategia nazionale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.