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PMI, CNA e SMEunited chiedono norme europee più semplici

28/05/2026

PMI, CNA e SMEunited chiedono norme europee più semplici

Le micro e piccole imprese devono diventare il punto di partenza delle politiche europee, non un’eccezione da gestire a valle delle decisioni. È il messaggio portato da SMEunited alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante l’incontro con il Consiglio di amministrazione dell’organizzazione che rappresenta artigiani e PMI europee, di cui fa parte anche CNA. Al centro del confronto: semplificazione normativa, energia, mercato unico, fondi europei e direttiva sulla trasparenza salariale.

Galli: politiche costruite sulla realtà delle piccole imprese

Il presidente di SMEunited, Davide Galli, ha spiegato di aver presentato alla presidente von der Leyen la realtà concreta vissuta da artigiani e PMI, sottolineando la necessità di sviluppare politiche fondate sulla maggioranza delle imprese europee. Le microimprese con meno di dieci dipendenti rappresentano infatti il 94% delle aziende in Europa, ma troppo spesso la normativa continua a essere costruita su modelli organizzativi più vicini alle grandi imprese.

Per SMEunited, il principio “Think Small First” deve tradursi in scelte politiche reali. Non basta richiamare l’importanza delle piccole imprese nei documenti programmatici: occorre valutare in modo sistematico l’impatto di ogni nuova norma sulle PMI e prevedere disposizioni proporzionate alla loro struttura, alle risorse disponibili e alla capacità amministrativa.

La richiesta avanzata alla Commissione è chiara: regole più semplici, applicabili e accompagnate da strumenti pratici. Tra le proposte figurano linee guida più comprensibili, tempi di adeguamento sostenibili e un approccio basato sul principio “prima avvertire, poi sanzionare”, così da aiutare le imprese a rispettare gli obblighi senza essere subito penalizzate.

Semplificazione, energia e mercato unico

SMEunited ha insistito sul fatto che la semplificazione non può limitarsi alla riduzione degli obblighi di rendicontazione. Il problema, per artigiani e piccole imprese, riguarda anche il numero complessivo di norme da rispettare, spesso sovrapposte, complesse e difficili da gestire per realtà con pochi addetti.

Nel confronto con von der Leyen è stato affrontato anche il tema dell’energia. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e instabilità dei mercati, l’organizzazione ha chiesto accesso a energia a prezzi sostenibili, evitando misure distorsive e puntando su investimenti in reti, infrastrutture di stoccaggio ed efficienza energetica.

Un altro punto riguarda il rafforzamento del mercato unico europeo. SMEunited ha chiesto di ridurre la frammentazione normativa tra gli Stati membri e di garantire un’applicazione uniforme delle regole UE. Per le PMI, differenze interpretative e procedure disomogenee possono trasformarsi in ostacoli concreti alla crescita e alla competitività.

Fondi UE e trasparenza salariale

Guardando al prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea, SMEunited ha chiesto un sostegno forte e accessibile per le piccole imprese. L’organizzazione sollecita strumenti finanziari mirati, procedure meno complesse e un maggiore coinvolgimento delle PMI nei processi decisionali e di governance.

Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema della direttiva europea sulla trasparenza salariale. SMEunited ha ribadito il proprio sostegno all’obiettivo di ridurre il divario retributivo di genere, ma ha invitato la Commissione a valutare una sospensione temporanea dell’attuazione della direttiva, ritenendo che le tempistiche attuali possano creare difficoltà operative soprattutto alle imprese più piccole.

Il segretario generale della CNA, Otello Gregorini, ha definito l’incontro con von der Leyen un passaggio significativo per riaffermare la centralità delle piccole imprese nelle strategie comunitarie. SMEunited ha confermato la disponibilità a collaborare con la Commissione europea per costruire politiche capaci di produrre risultati concreti per milioni di artigiani e PMI, considerati il cuore dell’economia europea.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.