Fotovoltaico Fvg, incentivi per 342 milioni in 4 anni
25/05/2026
Oltre 47mila domande presentate e più di 44mila famiglie coinvolte: la Regione Friuli Venezia Giulia traccia il bilancio degli incentivi per fotovoltaico, sistemi di accumulo e solare termico avviati con la legge regionale del 2023. La misura, finanziata con oltre 342 milioni di euro nell’arco di quattro anni, chiuderà i bandi per persone fisiche, enti ecclesiastici e solare termico il 15 settembre 2026, mentre resterà aperto anche nel 2027 il canale dedicato ai condomini.
Impianti, accumuli e solare termico: i numeri della misura
Il quadro illustrato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, mostra una risposta molto ampia da parte di cittadini e territori. Gli interventi finanziati hanno permesso l’installazione di impianti per una potenza complessiva pari a 247.120 kW, sistemi di accumulo per 435.443 kWh e oltre mille impianti solari termici.
Secondo Amirante, il risultato testimonia l’efficacia di una politica regionale pensata per accompagnare le famiglie nella transizione energetica, riducendo il peso dei costi in bolletta e sostenendo al tempo stesso il comparto tecnico e professionale legato alle energie rinnovabili. L’assessore ha sottolineato come la combinazione tra contributi regionali e incentivi nazionali abbia consentito di coprire fino al 90 per cento dei costi per il fotovoltaico e fino al 100 per cento per il solare termico.
La decisione di fissare al 15 settembre 2026 il termine per la presentazione delle domande nasce, secondo la Regione, dagli importanti risultati raggiunti e dal progressivo calo delle richieste rispetto alla fase iniziale della misura. La scadenza riguarderà i bandi destinati a persone fisiche, enti ecclesiastici e impianti solari termici.
Condomini ancora aperti e focus sull’autoconsumo
Diverso il percorso previsto per i condomini, il cui bando resterà attivo anche nel 2027. La Regione considera il patrimonio condominiale una sfida strategica per l’autoconsumo collettivo e per la rigenerazione energetica delle aree urbane, anche perché questi interventi richiedono tempi più lunghi sul piano tecnico, amministrativo e decisionale.
Ad oggi sono stati incentivati circa cento condomini, a fronte di una platea potenziale molto ampia. Per Amirante, mantenere aperto questo canale significa dare più tempo agli amministratori, ai proprietari e ai tecnici per costruire progetti condivisi, capaci di migliorare l’efficienza energetica degli edifici e ridurre la dipendenza dai consumi tradizionali.
L’assessore ha poi evidenziato il lavoro del Servizio regionale per le politiche della rigenerazione urbana, chiamato a gestire un carico amministrativo rilevante. Gli uffici hanno fornito assistenza continua ai cittadini, con oltre 17mila riscontri via mail e un supporto telefonico quotidiano, accompagnando famiglie, enti e professionisti nelle diverse fasi della procedura.
Il bilancio regionale sugli incentivi energetici restituisce quindi l’immagine di una misura con forte impatto sul territorio: da un lato il sostegno diretto agli investimenti delle famiglie, dall’altro la crescita di una filiera tecnica collegata a impianti, accumuli, progettazione e manutenzione. La chiusura parziale dei bandi a settembre segna una nuova fase, mentre il fronte condominiale resta aperto per ampliare gli effetti della transizione energetica negli edifici condivisi.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.