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Emergenze a Udine, aggiornato il Piano comunale di protezione civile

20/05/2026

Emergenze a Udine, aggiornato il Piano comunale di protezione civile

La Giunta comunale di Udine ha approvato l’aggiornamento 2026 del Piano comunale di emergenza, lo strumento con cui l’amministrazione analizza i rischi presenti sul territorio e definisce procedure, mappe, aree, contatti e modelli di intervento da attivare in caso di situazioni critiche. Il documento, frutto del lavoro degli uffici comunali in collaborazione con i corpi impegnati nelle emergenze, sarà ora sottoposto al voto del Consiglio comunale dopo il passaggio in commissione Territorio e Ambiente.

Cartografie digitali e procedure operative aggiornate

Il nuovo Piano rappresenta una revisione complessiva della pianificazione comunale di protezione civile. Introduce cartografie digitali aggiornabili in tempo reale, con strati informativi e suddivisione del territorio in ambiti omogenei, nuove aree di attesa e ricovero, punti di monitoraggio e modelli di intervento specifici per ciascuno scenario di rischio.

Le procedure operative sono pensate per supportare le funzioni del Centro Operativo Comunale, definendo in anticipo competenze, responsabilità e modalità di azione. L’obiettivo è ridurre i tempi di risposta e consentire agli operatori di intervenire con strumenti già pronti, senza dover costruire le soluzioni durante la fase più delicata dell’emergenza.

L’assessore con delega alla pianificazione territoriale e alla Protezione civile, Andrea Zini, ha collegato l’aggiornamento del Piano agli effetti del cambiamento climatico. Eventi meteorologici intensi, ondate di calore, vento forte, precipitazioni concentrate, criticità idrogeologiche e improvvise ghiacciate rendono necessario programmare prima le risposte, individuando con chiarezza chi deve fare cosa.

Dai blackout al rischio sismico, tutti gli scenari analizzati

Tra gli scenari considerati figurano blackout, rischio idraulico e idrogeologico, crisi idropotabile, rischio industriale, inquinamento ambientale, neve e ghiaccio, emergenze sanitarie, rischio sismico e vento forte. Per ogni livello di allerta il Piano stabilisce competenze e azioni delle diverse funzioni del Centro Operativo Comunale.

Il livello di dettaglio è stato rafforzato con moduli, istruzioni, contatti, mappe, elenchi e schede tecniche già predisposti. In caso di blackout, per esempio, sarà possibile individuare subito gli incroci semaforizzati più critici e disporre le pattuglie nei punti strategici per la viabilità. In caso di vento o neve, il Piano indica quali aree verdi recintate chiudere e quali squadre attivare.

Per le nevicate intense sono previsti anche siti per lo stoccaggio della neve in eccesso e convenzioni per l’impiego di mezzi aggiuntivi in caso di allerta rossa. La logica è quella di avere risposte coordinate, immediate e proporzionate al tipo di rischio.

La città divisa in settori per assistere la popolazione

Il Piano individua aree di attesa e aree di ricovero, coperte e scoperte, da utilizzare per l’assistenza alla popolazione. Si tratta soprattutto di parcheggi di supermercati e piazzali commerciali, scelti per posizione e funzionalità.

Udine è stata divisa in settori sulla base dell’ultimo censimento della popolazione. A ogni ambito corrisponde un massimo di circa 3mila persone, così da rendere più rapida ed efficace l’assistenza alle famiglie in caso di emergenza. A questa suddivisione è collegata anche la checklist delle persone presenti nei centri di raccolta, pensata per evitare omissioni e rendere più sicura la gestione dei nominativi.

Le basi cartografiche permettono interrogazioni informatiche incrociate, sovrapposizione di dati e integrazione con informazioni su popolazione, viabilità, reti di servizio, proprietà e pericolosità idraulica. Le mappe saranno disponibili anche in formato pdf e cartaceo, per garantire l’operatività anche senza connessione o energia elettrica.

Il Piano è inoltre predisposto per dialogare con altri strumenti comunali, dal Piano regolatore al Piano neve, dal Piano del verde alla gestione della viabilità e delle proprietà pubbliche. Le prossime attività riguarderanno comunicazione, coinvolgimento degli stakeholder, progettazione delle aree di ricovero, cartellonistica, formazione del personale, esercitazioni con il C.O.C. e cittadini, oltre al costante aggiornamento delle informazioni.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.