Bonifica bellica a Barcola, Scoccimarro annuncia ristori e nuove soluzioni tecniche
06/05/2026
Proseguono gli interventi di bonifica dai residuati bellici nello specchio di mare davanti alla riviera di Barcola, a Trieste. Nel corso di un incontro pubblico con i proprietari delle imbarcazioni interessate dai disagi legati ai lavori, l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente Fabio Scoccimarro ha annunciato l’intenzione della Regione Friuli Venezia Giulia di predisporre ristori economici e ulteriori soluzioni tecniche per sostenere cittadini e operatori coinvolti.
“Comprendo l’aggravio di costi che questa situazione sta comportando per molti di voi” ha dichiarato Scoccimarro. “Con il presidente Fedriga abbiamo condiviso la decisione di predisporre ristori economici. Nelle prossime settimane ne definiremo regole e criteri, con un obiettivo chiaro: lenire il danno economico subito in questi mesi”.
Rinvenuti 17 ordigni inesplosi
L’assessore ha spiegato che il rallentamento delle opere non è stato causato da ritardi burocratici, ma dalla scoperta di importanti criticità ambientali e di sicurezza.
“Abbiamo prima trovato consistenti quantità di rifiuti speciali e subito dopo un’emergenza assoluta: a solo un metro d’acqua sono stati rinvenuti ben 17 ordigni inesplosi della Seconda Guerra Mondiale” ha sottolineato. “Senza saperlo, per anni si è navigato sopra una vera e propria polveriera”.
Le anomalie individuate sono circoscritte
Il Genio Guastatori ha già provveduto alla rimozione dei primi ordigni, mentre proseguono i rilievi tecnici previsti dalla normativa. In collaborazione con l’Ogs è stata effettuata una ricerca magnetometrica speditiva che, secondo quanto riferito dall’assessore, ha dato risultati incoraggianti.
“L’indagine ha evidenziato solo 21 anomalie rilevanti in tutto lo specchio acqueo” ha spiegato Scoccimarro. “La principale coincide con la zona dove sono stati già rinvenuti gli ordigni, segno che il problema appare circoscritto”.
La Regione finanzierà direttamente la bonifica
La Regione Friuli Venezia Giulia ha confermato che i lavori di bonifica saranno realizzati con fondi propri già disponibili. Parallelamente è stato attivato il coinvolgimento della Marina Militare.
“C’è l’impegno diretto del Prefetto per sensibilizzare e attivare i militari dello S.D.A.I., le unità specializzate dei Palombari del COMSUBIN, affinché possano intervenire con urgenza per il recupero degli eventuali ordigni ancora presenti” ha aggiunto l’assessore.
Obiettivo: restituire un porticciolo sicuro
Scoccimarro ha infine ribadito l’obiettivo dell’intervento: restituire ai cittadini e ai diportisti un’area completamente riqualificata e sicura.
“Siamo consapevoli dei disagi e dei ritardi che questa situazione comporta, ma la Regione si è fatta trovare pronta, investendo risorse economiche e professionali per superare ostacoli rimasti nascosti sotto il fango per oltre 80 anni. Il nostro obiettivo finale è restituire un porticciolo riqualificato, con fondali adeguati e soprattutto sicuro”.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to