Vinitaly 2026, Friuli Venezia Giulia protagonista: export in crescita e strategia internazionale rafforzata
13/04/2026
Il Friuli Venezia Giulia si presenta a Vinitaly con numeri che raccontano una traiettoria precisa e una presenza sempre più riconoscibile nel panorama vitivinicolo internazionale. Alla 58ª edizione della manifestazione veronese, lo stand regionale ha attirato l’attenzione di buyer e operatori già nelle prime ore della giornata inaugurale, segno di un interesse consolidato che trova conferma nei dati economici e nella qualità dell’offerta.
L’inaugurazione dello spazio espositivo è stata affidata alla conduzione della showgirl friulana Samira Lui, coinvolta come testimonial del territorio. Il format scelto, con momenti di intrattenimento e interazione, ha favorito un dialogo diretto tra istituzioni, produttori e pubblico, valorizzando le eccellenze locali attraverso un linguaggio accessibile e partecipativo.
Export in controtendenza e ritorno sui mercati internazionali
Il dato più significativo riguarda l’andamento dell’export: nel 2025 il comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia ha registrato una crescita dell’8,3%, un risultato che si distingue nettamente rispetto al calo nazionale del 3,7%. Un segnale che, secondo l’assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, riflette la capacità del sistema regionale di intercettare le esigenze dei mercati esteri attraverso qualità produttiva, identità territoriale e organizzazione della filiera.
In questa prospettiva si inserisce anche il ritorno della regione alla London Wine Fair, previsto per il mese di maggio dopo quindici anni di assenza. Una scelta che indica la volontà di rafforzare la presenza nei contesti internazionali più strategici, ampliando le opportunità per le imprese e consolidando relazioni commerciali già avviate.
Uno stand da 1.500 metri quadrati tra design, identità e sostenibilità
L’allestimento regionale si sviluppa su una superficie di 1.500 metri quadrati e ospita 80 produttori in collettiva, ai quali si affiancano 31 aziende presenti con un’identità visiva coordinata. Il concept “Io sono Friuli Venezia Giulia – Connessioni d’eccellenza”, premiato con il Red Dot Award per il design, continua a caratterizzare lo spazio, con un’impostazione che unisce vino, cultura e artigianalità in un equilibrio visivo coerente e riconoscibile.
La scelta di un allestimento sostenibile e modulare consente una replicabilità anche in contesti internazionali, rafforzando l’immagine del sistema regionale come realtà compatta e ben organizzata. In parallelo, il padiglione dedicato al biologico registra un’espansione, con sette aziende presenti e un’impostazione grafica allineata allo stand principale, oltre al coinvolgimento dell’Università di Udine per la promozione dei percorsi formativi in viticoltura ed enologia.
Esperienze, networking e sinergie istituzionali
Il programma prevede 15 appuntamenti tra masterclass, degustazioni e incontri con esperti internazionali, pensati per operatori e pubblico. Le degustazioni si arricchiscono con prodotti tipici del territorio, tra cui i formaggi di malga selezionati nell’ambito del progetto “Formandi”, offrendo un racconto sensoriale completo dell’identità regionale.
Accanto agli eventi tecnici, trovano spazio momenti di networking come il welcome party per buyer e giornalisti e ulteriori iniziative aperte ai visitatori della fiera. Il tutto si inserisce in una strategia più ampia che vede la collaborazione tra Ersa e PromoTurismoFVG, già attiva nelle principali fiere internazionali come Wine Paris e Prowein, dove la partecipazione di operatori esteri ha mostrato segnali incoraggianti.
Il comparto agroalimentare, come sottolineato dalle istituzioni regionali, continua a rappresentare uno dei principali fattori di attrattività turistica, contribuendo a rafforzare l’immagine del Friuli Venezia Giulia come destinazione capace di coniugare qualità produttiva e identità territoriale.
I numeri complessivi della presenza a Vinitaly confermano la solidità del sistema: oltre agli 80 produttori in collettiva e alle aziende del comparto biologico, si contano 55 realtà con stand autonomo, mentre l’enoteca regionale propone circa 1.400 vini provenienti da 122 imprese. Una rappresentazione ampia e articolata che restituisce la dimensione di un settore capace di evolversi senza perdere coerenza, mantenendo un dialogo costante con i mercati e con il pubblico internazionale.
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