Venzone, visita della Regione ai luoghi simbolo della memoria del terremoto del 1976
06/03/2026
Una visita istituzionale dedicata alla memoria del terremoto del Friuli e alla valorizzazione dei luoghi che raccontano la ricostruzione del territorio. Il vice governatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil e l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli hanno visitato il Duomo e il museo Tiere Motus di Venzone insieme al sindaco Mauro Valent, a monsignor Roberto Bertossi e al presidente dell’Associazione Comuni terremotati e Sindaci della ricostruzione del Friuli Roberto Revelant, oltre ad altri amministratori locali.
L’incontro si inserisce nel percorso di preparazione alle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, una ricorrenza che la Regione intende celebrare valorizzando i luoghi simbolo della memoria del sisma e della ricostruzione.
Venzone tra memoria storica e identità del Friuli
Durante la visita, gli esponenti della giunta regionale hanno sottolineato il ruolo centrale di Venzone nella storia recente del Friuli. Il borgo, gravemente colpito dal terremoto del 1976, è divenuto negli anni un esempio internazionale di ricostruzione, grazie al recupero fedele del centro storico e del Duomo, ricostruito pietra su pietra.
Secondo il vice governatore Mario Anzil, Venzone rappresenta uno dei luoghi più significativi per comprendere la memoria del terremoto e la capacità di reazione delle comunità friulane. In vista del cinquantesimo anniversario del sisma, la Regione intende rafforzare le iniziative culturali capaci di raccontare alle nuove generazioni non soltanto la tragedia che colpì il territorio, ma anche lo spirito di solidarietà e di rinascita che caratterizzò la ricostruzione.
Il ruolo del museo Tiere Motus
Un’attenzione particolare è stata dedicata al museo Tiere Motus, uno dei principali poli culturali dedicati alla memoria del terremoto. Il museo racconta attraverso testimonianze, materiali storici e percorsi multimediali la tragedia del 1976 e il processo di ricostruzione che ha segnato profondamente l’identità del Friuli.
Anzil ha evidenziato come questo luogo rappresenti un punto di riferimento per la memoria collettiva della regione. Il museo, ha spiegato, riesce a trasmettere in modo intenso sia la drammaticità dell’evento sismico sia la straordinaria determinazione con cui le comunità locali affrontarono la ricostruzione.
La Regione, che ha contribuito alla realizzazione del museo, intende ora sostenere ulteriormente le sue attività, rafforzandone il ruolo nella divulgazione storica e culturale legata al terremoto.
Verso le celebrazioni del cinquantesimo anniversario
Nel corso della visita si è discusso anche delle iniziative in programma per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, che coinvolgeranno diversi comuni del territorio colpiti dal sisma.
Secondo l’assessore alle Finanze Barbara Zilli, Venzone sarà uno dei luoghi centrali delle celebrazioni e rappresenterà un punto di riferimento per le attività culturali e commemorative dedicate alla ricorrenza.
L’assessore ha inoltre annunciato che proprio a Venzone si terrà una riunione del Comitato di sorveglianza della programmazione europea, un appuntamento che offrirà un’ulteriore occasione per valorizzare il borgo friulano come simbolo della memoria del terremoto e della capacità di rinascita del territorio.
La visita istituzionale ha quindi rappresentato un momento di confronto sulle prospettive future delle iniziative culturali legate alla memoria del sisma, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra storia, identità e sviluppo del territorio friulano.