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Udine, rimpatriati due detenuti cileni condannati per furti in abitazione: 35 espulsioni eseguite dall’inizio del 2026

22/03/2026

Udine, rimpatriati due detenuti cileni condannati per furti in abitazione: 35 espulsioni eseguite dall’inizio del 2026

La Questura di Udine rafforza il fronte del contrasto all’immigrazione irregolare e dell’allontanamento dal territorio nazionale di stranieri ritenuti socialmente pericolosi, dando esecuzione al rimpatrio di due cittadini cileni detenuti nel carcere del capoluogo friulano. I due uomini erano stati condannati per furto in abitazione, ricettazione e violazione dell’ordine del Questore di lasciare l’Italia; la loro espulsione è stata disposta dal Magistrato di Sorveglianza come misura alternativa alla detenzione.

Il provvedimento si inserisce in una linea di azione portata avanti dall’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato di Udine, in raccordo con l’Autorità giudiziaria e le strutture penitenziarie. L’obiettivo è rendere più incisiva l’attività di prevenzione e repressione dell’immigrazione irregolare, con attenzione ai soggetti già coinvolti in vicende penali o privi di reale inserimento sociale.

Il fermo sull’A4 e la refurtiva a Fratta Nord

Il rimpatrio rappresenta lo sviluppo finale di un’attività investigativa iniziata il 29 giugno, quando la Squadra Mobile di Udine fermò i due cittadini cileni presso l’area di servizio Fratta Nord lungo l’autostrada A4. Con loro c’era anche un terzo connazionale. Il controllo permise di rinvenire oggetti di valore (monili d’oro e d’argento, orologi, borsette griffate) provenienti da un furto in abitazione a Cordenons.

I tre uomini erano già destinatari di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Brescia, con ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. La successiva permanenza in Italia e la commissione di reati contro il patrimonio hanno determinato il percorso culminato nella condanna e nell’espulsione.

Bilancio dell’Ufficio Immigrazione da gennaio 2026

Da gennaio 2026, l’Ufficio Immigrazione ha eseguito 35 espulsioni dal territorio nazionale, sulla base di provvedimenti del Prefetto di Udine o della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale.

  • 7 persone trattenute presso i Centri di permanenza per i rimpatri

  • 19 cittadini extracomunitari rimpatriati, di cui 6 attraverso rimpatrio volontario assistito, con consulenza, supporto logistico e accompagnamento per favorire il reinserimento sociale ed economico.

Azione che unisce sicurezza e controllo del territorio

L’attività non si limita all’esecuzione dei provvedimenti, ma si inserisce in una strategia di presidio del territorio e gestione delle posizioni irregolari, concentrandosi su cittadini stranieri non integrati o coinvolti in condotte incompatibili con l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nel caso dei due cileni rimpatriati, il collegamento con condanna per furto in abitazione e ricettazione rende il provvedimento particolarmente significativo. La misura del Magistrato di Sorveglianza ha sostituito la prosecuzione della detenzione con l’espulsione, rendendo più rapida ed efficace l’allontanamento.

L’azione della Questura si muove su un doppio binario: controllo delle posizioni amministrative irregolari e coordinamento con uffici investigativi e giudiziari nei casi di reati accertati. Il rimpatrio dei due detenuti cileni segnala una linea di intervento intensificata dall’inizio del 2026.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.