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Udine, forte risposta al Bando per il Rilancio Economico: investimenti oltre i 3 milioni

05/03/2026

Udine, forte risposta al Bando per il Rilancio Economico: investimenti oltre i 3 milioni

Il Bando per il Rilancio Economico promosso dal Comune di Udine registra una partecipazione superiore alle previsioni e restituisce l’immagine di un sistema imprenditoriale che, nonostante le difficoltà del contesto economico generale, continua a guardare al futuro con progettualità e volontà di crescita. Alla chiusura della prima fase sono state presentate 51 domande da parte di imprese del commercio e dell’artigianato cittadino, con un volume complessivo di investimenti che supera i 3 milioni e 100 mila euro.

Il dato assume un significato particolare se confrontato con la dotazione iniziale del fondo. La spesa complessiva proposta dalle imprese raggiunge infatti il 224% delle risorse disponibili, mentre il contributo richiesto – oltre 1 milione e 500 mila euro – equivale al 110% dello stanziamento previsto. Numeri che indicano una domanda di sostegno superiore alle previsioni e che evidenziano una forte propensione all’investimento da parte del tessuto economico locale.

Con la chiusura della fase di raccolta delle domande, il procedimento entra ora nella fase istruttoria, durante la quale verranno analizzati i progetti presentati e definita la graduatoria che determinerà l’assegnazione dei contributi a fondo perduto. L’intervento complessivo ha una dotazione pari a 1 milione e 400 mila euro.

Una strategia costruita con il territorio

Il bando rappresenta il risultato di un percorso che l’amministrazione comunale ha avviato attraverso momenti di confronto con le categorie economiche e con diversi attori istituzionali del territorio. Tra le iniziative che hanno contribuito alla definizione della strategia rientrano il summit S.U.C.C.O., il protocollo condiviso con le associazioni di categoria, la collaborazione con la Camera di Commercio e con l’Università di Udine per l’analisi delle dinamiche del commercio cittadino e il progetto Udine Retail.

Il lavoro sviluppato negli ultimi anni ha permesso di delineare un quadro preciso delle trasformazioni in corso nel settore commerciale e artigianale, individuando le principali criticità e le opportunità di sviluppo. Da questa analisi è nato uno strumento operativo pensato per sostenere nuove iniziative imprenditoriali e rafforzare la competitività delle attività già presenti sul territorio.

L’obiettivo dell’amministrazione è intervenire sia nel centro storico sia nei quartieri cittadini, favorendo una distribuzione equilibrata delle opportunità di sviluppo e contribuendo alla vitalità economica e sociale della città.

Centro storico trainante, ma i quartieri partecipano

Le domande presentate mostrano una forte concentrazione nel centro storico, da cui provengono 40 richieste, pari al 78% del totale. Dai quartieri arrivano invece 11 domande, equivalenti al 21%.

Le nuove aperture rappresentano 24 richieste complessive, pari al 47% delle domande presentate. Di queste, 19 riguardano il centro storico e 5 i quartieri. Ancora più consistente è il numero delle richieste dedicate all’innovazione e all’ammodernamento delle attività esistenti, che raggiungono quota 26, pari al 51% del totale. In questo caso 20 progetti provengono dal centro e 6 dalle aree periferiche della città.

Più limitato il dato relativo al passaggio generazionale, con una sola domanda registrata nel centro storico. Il quadro complessivo suggerisce che le priorità degli operatori economici si concentrano soprattutto sull’avvio di nuove attività e sul rafforzamento di quelle già esistenti attraverso interventi di rinnovamento e aggiornamento.

Oltre tre milioni di investimenti sul territorio

L’analisi economica dei progetti presentati evidenzia un volume complessivo di investimenti pari a oltre 3 milioni e 100 mila euro. Il centro storico assorbe la quota più consistente, con oltre 2 milioni e 450 mila euro, equivalenti al 78% del totale. Nei quartieri cittadini si registrano invece investimenti per oltre 690 mila euro, pari al 22%.

La categoria di spesa più significativa riguarda le nuove aperture, che generano complessivamente circa 1 milione e 900 mila euro di investimenti, pari al 61% del totale. Di questa cifra quasi 1 milione e 600 mila euro si concentra nel centro storico, mentre circa 335 mila euro riguarda i quartieri.

Gli interventi di innovazione e ammodernamento rappresentano invece oltre 1 milione e 100 mila euro, corrispondenti al 37,7% della spesa complessiva. In questo ambito la distribuzione territoriale appare più equilibrata, con circa 830 mila euro nel centro storico e oltre 350 mila euro nei quartieri, dove questa tipologia di intervento costituisce la parte principale degli investimenti.

Anche la distribuzione dei contributi richiesti segue una dinamica simile: circa 1 milione e 200 mila euro proviene dalle attività del centro storico, mentre oltre 330 mila euro riguarda le imprese dei quartieri.

Venanzi: “Una risposta che conferma la fiducia degli imprenditori”

Il vice sindaco Alessandro Venanzi sottolinea come la partecipazione registrata rappresenti un segnale significativo per la città. Secondo l’amministrazione comunale, la forte adesione al bando dimostra che gli imprenditori locali hanno riconosciuto l’utilità dello strumento messo a disposizione dal Comune.

“Questi numeri certificano il successo di una scelta politica precisa e coraggiosa”, afferma Venanzi. “Abbiamo deciso di investire risorse importanti sul commercio e sull’artigianato, costruendo uno strumento su misura per Udine, e la risposta della città ci dà ragione”.

Il vice sindaco sottolinea inoltre come l’iniziativa si inserisca in una strategia più ampia, frutto di un lavoro di analisi e confronto sviluppato nel tempo con le realtà economiche e istituzionali del territorio.

“Superare il 224% del fondo disponibile significa che gli imprenditori hanno creduto nella visione dell’amministrazione. Udine oggi indica una direzione chiara per il rilancio economico urbano, sostenendo il centro storico e rafforzando allo stesso tempo i quartieri. Nel giro di pochi mesi i risultati di questo percorso saranno visibili nella vita quotidiana della città”.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.