Udine, controlli su cittadinanza, permessi e flussi: decine di segnalazioni e nuove indagini
04/03/2026
Un anno di verifiche incrociate su pratiche di cittadinanza, rinnovi dei permessi di soggiorno, dichiarazioni di ospitalità e procedure legate ai Decreti Flussi. La Polizia di Stato di Udine – con il lavoro congiunto della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione della Questura – ha deferito all’Autorità giudiziaria diversi cittadini stranieri, ritenuti responsabili di condotte irregolari connesse al soggiorno sul territorio nazionale e all’accesso a benefici o titoli amministrativi.
Il quadro emerso tocca ambiti differenti, con un filo comune: la manipolazione di dichiarazioni e documenti in passaggi amministrativi che, per loro natura, richiedono trasparenza e requisiti verificabili.
Cittadinanza e false dichiarazioni: 75 denunce
La prima attività investigativa ha riguardato 75 cittadini stranieri, provenienti da 13 Paesi, regolarmente presenti in Italia, che avrebbero presentato istanza di riconoscimento della cittadinanza italiana dichiarando falsamente di non avere precedenti o condanne nel nostro Paese. Le verifiche hanno consentito di accertare il contrario: per questo sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura di Udine per falsità ideologica del privato in atto pubblico.
Assegno sociale e dimora abituale: contestata indebita percezione
Un secondo filone ha portato alla segnalazione di tre cittadini stranieri – originari di Tunisia, Marocco e Pakistan – per indebita percezione di erogazioni pubbliche. I tre, titolari di assegno sociale, sarebbero risultati assenti dall’Italia per lunghi periodi, con permanenze prolungate nei Paesi d’origine, in contrasto con il requisito della dimora abituale sul territorio nazionale. Le indagini hanno quantificato una presunta percezione illegittima complessiva pari a 77.500 euro. Sono in corso le procedure INPS per il recupero delle somme e la sospensione della prestazione.
Documenti non genuini per i permessi e verifiche sui minori non accompagnati
Sei cittadini stranieri sono stati deferiti a diverse procure per aver allegato, in fase di rinnovo del permesso di soggiorno, documentazione ritenuta non genuina – buste paga o modelli 730 – finalizzata a dimostrare una capacità reddituale adeguata per l’ottenimento del titolo.
Parallelamente, proseguono gli accertamenti sui minori stranieri non accompagnati arrivati in provincia. In due casi, secondo quanto riferito, è stato possibile verificare che l’età dichiarata al momento dell’ingresso in Italia non corrispondeva al vero. L’effetto, oltre al profilo penale, investe anche i costi sostenuti dagli enti locali: vengono indicati danni erariali pari a 76.739 euro per il Comune di Milano e 24.236 euro per il Comune di Udine, legati al mantenimento fino alla maggiore età.
Ospitalità fittizie e Decreti Flussi: respinte centinaia di istanze
Altre 21 persone – in larga parte cittadini afgani e pakistani, con il concorso in alcuni casi di soggetti italiani – sono state deferite per aver predisposto comunicazioni di ospitalità ritenute fittizie, finalizzate a ottenere la residenza a Udine o a presentare istanze di rinnovo del soggiorno.
Infine, sul fronte dei Decreti Flussi 2023, 2024 e 2025, le attività investigative hanno riguardato anche l’anno 2024: con la collaborazione del Centro per l’impiego della Regione Friuli Venezia Giulia – ufficio di Udine – è stato verificato che, su 1.597 istanze presentate, 722 sono state respinte per mancanza di requisiti amministrativi oppure perché inoltrate all’insaputa dei presunti datori di lavoro. Su questo specifico segmento, tre persone sono state deferite alle Procure competenti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Resta ferma la presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a sentenza definitiva. Nel frattempo, il lavoro degli uffici investigativi e amministrativi mostra una direzione precisa: presidiare i canali regolari dell’ingresso e della permanenza, colpendo chi prova a piegarli con dichiarazioni false, documenti alterati o procedure costruite ad arte.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.