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Udine, controlli interforze nei locali: irregolarità e attività sospesa in un esercizio del centro

29/03/2026

Udine, controlli interforze nei locali: irregolarità e attività sospesa in un esercizio del centro

Proseguono anche in provincia di Udine le verifiche sui pubblici esercizi disposte a seguito delle direttive del Ministero dell’Interno, finalizzate ad aumentare i livelli di sicurezza nei luoghi maggiormente frequentati. In questo contesto, nella serata del 18 marzo, è stato organizzato un articolato servizio interforze nel centro cittadino, con particolare attenzione a un locale molto frequentato dai giovani durante il cosiddetto “mercoledì universitario”. 

L’operazione, coordinata dal Questore Pasquale de Lorenzo, ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco, personale sanitario dell’ASUFC e Guardia di Finanza, comprese le unità cinofile. Un dispositivo ampio, costruito per effettuare controlli simultanei sotto diversi profili: sicurezza, lavoro, igiene, fiscalità e rispetto delle normative amministrative. 

Locale trasformato in discoteca senza autorizzazioni

Dalle verifiche è emerso che il titolare aveva di fatto trasformato il locale in uno spazio assimilabile a un’attività di pubblico spettacolo, con la presenza di un DJ, illuminazione soffusa, luci stroboscopiche e una pedana utilizzata dagli avventori per ballare. Tutto questo, però, in assenza dell’agibilità prevista dall’articolo 80 del TULPS, configurando una violazione penale che ha portato al deferimento del gestore alla Procura della Repubblica.

Accanto a questo, sono state accertate ulteriori irregolarità amministrative, tra cui l’organizzazione di eventi senza autorizzazione, la vendita al dettaglio di prodotti non alimentari priva di licenza e la mancata esposizione di cartelli obbligatori. Le sanzioni complessive, secondo quanto emerso, potrebbero arrivare a circa 4mila euro.

Lavoro irregolare e mancanza del documento di sicurezza

Particolarmente rilevanti le violazioni riscontrate dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Gli accertamenti hanno evidenziato la presenza di un lavoratore in nero e l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), elemento fondamentale per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Per queste ragioni è stata disposta la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale, provvedimento che risulta tuttora in vigore.

Il datore di lavoro dovrà ora procedere alla regolarizzazione del dipendente e alla redazione del DVR, adempiendo alle prescrizioni previste dalla normativa. In caso contrario, sono previste sanzioni che includono anche profili penali, con possibili conseguenze fino all’arresto o a rilevanti ammende. 

Irregolarità fiscali, igieniche e sulla sicurezza

Ulteriori criticità sono emerse durante i controlli della Guardia di Finanza, che ha rilevato l’omessa verificazione periodica dei registratori di cassa, con conseguente sanzione amministrativa compresa tra 1.000 e 4.000 euro.

Gli ispettori sanitari hanno invece riscontrato alcune violazioni minori in materia igienica, per le quali sono state impartite prescrizioni da rispettare. I Vigili del Fuoco hanno infine segnalato irregolarità legate agli obblighi di sicurezza sul lavoro, rafforzando il quadro complessivo di criticità emerse durante l’intervento. 

L’attività rientra in un piano più ampio di controlli avviato dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e garantire standard adeguati nei locali aperti al pubblico. Le verifiche proseguiranno anche nelle prossime settimane, con un’attenzione particolare alle aree più frequentate e agli eventi con maggiore afflusso di persone.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.