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Regione FVG, contributi per startup e imprese giovanili under 40: bando aperto fino al 25 marzo

04/03/2026

Regione FVG, contributi per startup e imprese giovanili under 40: bando aperto fino al 25 marzo

Un sostegno economico mirato, tempi definiti e una procedura interamente digitale: la Regione apre un bando dedicato a startup giovanili e imprese giovanili under 40, con l’obiettivo di rafforzare progetti imprenditoriali in fase di avvio o consolidamento iniziale. Le domande possono essere presentate fino alle ore 16.00 del 25 marzo, esclusivamente online, attraverso il portale regionale, e devono essere trasmesse alla Camera di commercio competente per ambito territoriale.

A promuovere l’opportunità è anche il Comitato Imprenditoria Giovanile della Camera di commercio di Pordenone-Udine. «Collaboriamo ben volentieri a promuovere questo bando e invitiamo tutte le imprese giovani che hanno i requisiti previsti a partecipare, per non lasciarsi scappare questa importante occasione di sviluppo offerta dalla Regione», sottolinea il presidente Luca Rossi, richiamando l’attenzione su un elemento spesso determinante: la tempestività, soprattutto quando i contributi vengono assegnati con procedura “a sportello”.

A chi si rivolge il bando e quali requisiti contano davvero

Possono accedere alle agevolazioni imprese giovanili e startup giovanili, con un criterio temporale chiaro: si tratta di imprese costituite da non più di 60 mesi al momento della domanda. La definizione di “impresa giovanile” include più configurazioni societarie e imprenditoriali.

Rientrano, per esempio, società di capitali o di persone in cui la maggioranza di quote o azioni è detenuta da giovani (o da altre imprese giovanili) e in cui la maggioranza degli amministratori è giovane. Sono ammesse anche cooperative con la maggioranza di soci e amministratori giovani, oltre alle imprese individuali con titolare giovane. È inoltre richiesta la sede legale oppure un’unità operativa sul territorio regionale, luogo in cui deve essere realizzato il progetto presentato.

Il bando, quindi, non premia una “buona idea” in astratto: chiede una struttura societaria coerente, una presenza regionale effettiva e un progetto che si traduca in investimenti misurabili.

Spese ammissibili, intensità del contributo e iter: cosa sapere prima di inviare la domanda

Sul piano economico, il progetto finanziato deve prevedere una spesa ammissibile minima di 10.000 euro. L’intensità massima del contributo arriva al 50% della spesa ammissibile, salvo scelta dell’impresa di richiedere un’intensità inferiore. Il tetto massimo concedibile per ciascuna domanda è fissato a 40.000 euro.

Le domande vengono istruite per ambito territoriale e i contributi sono assegnati con procedimento valutativo a sportello: una formula che, nella pratica, rende decisivi l’ordine cronologico e la qualità della documentazione. Tradotto: conviene arrivare preparati, con un budget chiaro, voci di spesa coerenti e un progetto leggibile, evitando integrazioni dell’ultimo minuto che possono rallentare l’iter.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.