Porzûs, inaugurato il centro di aggregazione giovanile: accoglienza per scout e pellegrini
16/03/2026
Un nuovo spazio dedicato ai giovani e all’accoglienza dei pellegrini è stato inaugurato a Porzûs, nel territorio del comune di Attimis. Il centro di aggregazione giovanile, realizzato a supporto del santuario mariano della località, rappresenta un intervento pensato per rafforzare la capacità ricettiva e valorizzare un luogo di forte significato storico, spirituale e ambientale.
Alla cerimonia inaugurale ha preso parte l’assessore regionale alle Politiche sociali e alla Protezione civile Riccardo Riccardi, che ha sottolineato il valore simbolico e culturale del sito. Porzûs è infatti un luogo segnato da una storia complessa, legata a vicende drammatiche della seconda guerra mondiale, che oggi continua a rappresentare uno spazio di memoria e di riflessione per le nuove generazioni.
Una struttura per accogliere giovani e pellegrini
Il nuovo centro è stato realizzato grazie a un finanziamento regionale di 200 mila euro e nasce con l’obiettivo di potenziare i servizi di accoglienza del santuario, meta ogni anno di circa cinquemila pellegrini. L’intervento ha portato alla realizzazione di tre camerate con 24 posti letto complessivi, dotate di servizi e pensate per ospitare gruppi scout, parrocchie e visitatori.
Con il completamento della struttura, la capacità ricettiva dell’area sale complessivamente a 30 posti letto, considerando anche la casa del pellegrino e la casa del sacerdote già presenti nel complesso.
Il percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera affonda le radici nel 1998, anno in cui venne posata simbolicamente la prima pietra del progetto. I lavori hanno incontrato nel tempo alcune difficoltà legate all’aumento dei costi dei materiali e alla fragilità idrogeologica del territorio, interessato nel 2024 da una frana che ha richiesto un intervento di messa in sicurezza da parte della Protezione civile regionale.
Il completamento della struttura è stato reso possibile anche grazie al contributo di donazioni private che hanno sostenuto le fasi finali dei lavori, tra cui la soffittatura, la coibentazione e l’allestimento degli spazi interni.
Un luogo di memoria, spiritualità e incontro
Durante l’inaugurazione, Riccardi ha evidenziato il ruolo che il centro potrà svolgere per le giovani generazioni. La struttura, immersa in un contesto naturalistico di grande valore, diventerà infatti uno spazio in cui i ragazzi potranno incontrarsi, vivere momenti di comunità e approfondire la conoscenza della storia del territorio.
Secondo l’assessore, luoghi come Porzûs offrono l’opportunità di fermarsi a riflettere sulle vicende del passato e sulle sfide del presente, trasformando il contatto con la natura e con la memoria storica in un’esperienza formativa.
La cerimonia inaugurale si è aperta con la celebrazione della Santa Messa presieduta dall’arcivescovo di Udine monsignor Riccardo Lamba insieme al curatore pastorale del santuario don Vittorino Ghenda.
Il centro si inserisce inoltre in un contesto di collaborazione transfrontaliera con la vicina Slovenia. Nel corso degli anni il santuario ha ospitato centinaia di sacerdoti e numerose personalità ecclesiastiche slovene, consolidando un legame culturale e spirituale tra le comunità dei due territori.
Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Attimis Maurizio Malduca e il vicesindaco di Nova Gorica Anton Harej, a testimonianza della dimensione internazionale che caratterizza questo luogo di incontro e di dialogo.
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