IA generativa e mercati esteri: due giornate pratiche tra Udine e Pordenone per potenziare marketing ed export
01/03/2026
L’intelligenza artificiale generativa sta entrando con decisione nelle routine di chi lavora sull’internazionalizzazione: non come “scorciatoia” creativa, ma come acceleratore operativo. Analisi dei mercati, studio dei competitor, adattamento linguistico dei messaggi commerciali, costruzione di contenuti e campagne digitali: attività che tradizionalmente richiedono tempo, competenze trasversali e budget dedicati possono oggi essere organizzate con maggiore rapidità, a patto di sapere come interrogare gli strumenti e come validare i risultati.
Su questo terreno si colloca il corso pratico gratuito promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in qualità di partner di Enterprise Europe Network (EEN). L’iniziativa è rivolta alle imprese del territorio e si svolge in due date alternative, ospitate nelle sedi camerali: giovedì 26 febbraio a Udine (via Morpurgo 4, ore 9–17) e venerdì 27 febbraio a Pordenone (corso Vittorio Emanuele II 56, stesso orario).
Un laboratorio “hands-on” per portare l’IA nelle attività di export
L’impostazione è dichiaratamente pratica: l’obiettivo è mettere a disposizione strumenti immediatamente applicabili per integrare l’IA generativa nelle strategie di marketing e sviluppo sui mercati esteri. Durante la giornata, piattaforme come ChatGPT, Perplexity AI e Claude vengono impiegate in esercitazioni guidate che simulano scenari tipici del digital export: dall’analisi di un Paese target alla definizione di una proposta commerciale coerente, fino alla produzione di contenuti multilingua pensati per canali differenti.
Il punto non è “far fare tutto” all’algoritmo, ma imparare a usarlo come assistente di lavoro: chiedere le informazioni nel modo giusto, ottenere output strutturati, confrontarli con fonti e dati disponibili, trasformarli in materiali utilizzabili da un team marketing o da un export manager.
Docenza e metodo: fondamentali, prompt e qualità degli output
A condurre il corso è Andrea Boscaro, fondatore di The Vortex ed esperto di marketing digitale. Il percorso alterna una parte introduttiva sui fondamenti dell’intelligenza artificiale a un laboratorio operativo basato su casi reali. Una quota rilevante del tempo viene dedicata ai temi che spesso determinano il successo o il fallimento dell’adozione: qualità degli output, gestione dei dati, uso consapevole degli strumenti e soprattutto costruzione di prompt efficaci, cioè istruzioni capaci di orientare il modello verso risposte pertinenti, verificabili e coerenti con l’obiettivo aziendale.
Per molte imprese, infatti, il vero ostacolo non è tecnologico: è metodologico. Sapere cosa chiedere, come contestualizzare, quali vincoli inserire, quali elementi controllare prima di usare un testo o una sintesi in un contesto commerciale fa la differenza tra un supporto utile e un rischio reputazionale.
Consulenza personalizzata: un’opportunità per le prime iscritte
A rendere l’iniziativa più interessante, soprattutto per chi vuole passare rapidamente dalla teoria a un’applicazione concreta, c’è la possibilità — per le prime imprese iscritte che ne faranno richiesta — di accedere a una consulenza personalizzata gratuita. Un momento di approfondimento pensato per tradurre gli strumenti in procedure adatte al contesto specifico: mercati serviti, canali digitali, posizionamento, vincoli di settore, obiettivi di crescita.
Articolo Precedente
Manifattura udinese, il 2025 si chiude in lieve ripresa: produzione su, domanda interna ancora fragile
Articolo Successivo
Cult Lab, dopo GO!2025 la prova dei fatti: quali idee meritano continuità
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to