Gemona ricorda il sisma del 1976: Mattarella presente alle celebrazioni del 50° anniversario
10/04/2026
Il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976 si prepara a diventare un momento di forte rilievo istituzionale e simbolico, con la conferma della partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle celebrazioni ufficiali in programma a Gemona del Friuli il prossimo 6 maggio alle ore 17.
L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che ha espresso soddisfazione e riconoscenza per la presenza del Capo dello Stato alla seduta straordinaria del Consiglio regionale convocata per l’occasione. Un appuntamento che assume un valore istituzionale rilevante, oltre che un forte significato civile per l’intera comunità regionale.
Una memoria che attraversa le generazioni
Il sisma del 1976 rappresenta una delle pagine più drammatiche della storia recente del Friuli Venezia Giulia. Un evento che ha segnato profondamente il territorio, lasciando ferite materiali e umane, ma che ha anche dato origine a un percorso di ricostruzione diventato negli anni un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale.
Nel commentare la presenza del Presidente della Repubblica, Fedriga ha sottolineato come si tratti di un segnale di attenzione e vicinanza verso una terra che ha saputo trasformare una tragedia in un modello di rinascita. La ricostruzione friulana viene ancora oggi citata come esempio di efficienza amministrativa, partecipazione delle comunità locali e capacità di visione nel lungo periodo.
Tra commemorazione e impegno civile
La cerimonia del 6 maggio non si limiterà a un momento commemorativo, ma intende offrire uno spazio di riflessione sui valori che hanno guidato la ripresa dopo il sisma: coesione sociale, responsabilità istituzionale e capacità di reazione. Elementi che, secondo il governatore, restano attuali anche nelle sfide contemporanee.
La presenza del Capo dello Stato rafforza il significato dell’evento, riconoscendo il valore nazionale di una vicenda che, pur radicata in un territorio specifico, ha contribuito a definire un modello di intervento e ricostruzione ancora oggi studiato e applicato.
Gemona del Friuli, uno dei centri simbolo di quella tragedia, torna così al centro dell’attenzione istituzionale, non soltanto come luogo della memoria, ma come testimonianza concreta di una capacità collettiva di ricostruire e ripensare il proprio futuro.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to