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Gemona, nasce la Scuola di alta formazione in resilienza per lo sviluppo sostenibile

10/03/2026

Gemona, nasce la Scuola di alta formazione in resilienza per lo sviluppo sostenibile

Un nuovo percorso di alta formazione dedicato alla resilienza e alla gestione integrata delle emergenze prende forma in Friuli Venezia Giulia. A Gemona è stato presentato il progetto della Scuola laboratoriale di alta formazione in resilienza per lo sviluppo sostenibile, iniziativa nata dalla collaborazione tra la Regione e l’Università di Udine.

L’accordo è stato firmato a palazzo Fantoni dall’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi e dal rettore dell’ateneo udinese Angelo Montanari. L’iniziativa punta a rafforzare la cultura della prevenzione e della gestione del rischio attraverso un approccio multidisciplinare che metta in relazione competenze tecniche, capacità operative e governance del territorio.

Secondo l’assessore Riccardi, la nuova scuola rappresenta un passaggio importante per superare le tradizionali divisioni tra settori e costruire un sistema integrato capace di rispondere con efficacia alle sfide legate ai rischi ambientali e alle emergenze.

Formazione per una nuova figura: il “Resilience Officer”

L’accordo siglato formalizza l’avvio di un percorso formativo di alta qualificazione destinato a definire il profilo professionale del “Resilience Officer”, figura pensata per rafforzare la capacità dei sistemi territoriali di prevenire e gestire situazioni di crisi.

Il ruolo del Resilience Officer sarà quello di favorire l’integrazione tra istituzioni, tecnici e operatori, contribuendo alla costruzione di strategie coordinate per la gestione delle emergenze e la riduzione dei rischi.

Il progetto vede la collaborazione del Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura dell’Università di Udine e della Cattedra UNESCO dell’ateneo, con l’obiettivo di sviluppare un modello formativo capace di unire ricerca accademica e applicazione operativa sul territorio.

Un corso intensivo tra formazione e simulazione

Il programma della scuola prevede un corso intensivo di 40 ore, rivolto a un massimo di 30 partecipanti, che combinerà momenti teorici e attività pratiche.

Le lezioni si svolgeranno in modalità residenziale presso il Centro servizi per le foreste e le attività della montagna (CeSFAM) di Paluzza, struttura specializzata nella formazione legata alla gestione del territorio e delle risorse naturali.

Il percorso formativo si concluderà con una giornata di simulazione operativa presso la sede della Protezione civile di Palmanova, durante la quale i partecipanti potranno mettere alla prova le competenze acquisite attraverso esercitazioni pratiche legate alla gestione delle emergenze.

Un investimento sulla prevenzione e sulla resilienza

Per sostenere il progetto la Regione Friuli Venezia Giulia ha autorizzato uno stanziamento di 32 mila euro, finanziato attraverso il Fondo regionale per la Protezione civile.

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che punta a valorizzare l’esperienza storica della ricostruzione del Friuli dopo il terremoto del 1976, trasformandola in un modello moderno di prevenzione e gestione dei rischi.

Il progetto guarda anche alle linee guida internazionali delle Nazioni Unite sulla riduzione del rischio di disastri, con l’obiettivo di rafforzare un sistema di Protezione civile sempre più avanzato e capace di operare in un contesto multidisciplinare.

Attraverso questa collaborazione tra istituzioni e università, la Regione intende consolidare un modello di gestione delle emergenze basato sulla formazione, sulla cooperazione tra competenze diverse e su una visione integrata della sicurezza del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to