Gemona del Friuli, lavori alla caserma Goi-Pantanali per gli eventi del cinquantesimo del terremoto
09/03/2026
Proseguono a Gemona del Friuli i lavori di ripristino e messa in sicurezza della caserma “Goi-Pantanali”, destinata a diventare uno dei luoghi centrali delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Il sito ospiterà nei prossimi mesi alcuni dei principali eventi commemorativi, che secondo le stime potrebbero richiamare tra le 70mila e le 100mila persone.
A fare il punto sull’avanzamento delle opere è stato l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, che ha effettuato un sopralluogo insieme al tenente colonnello Fabio Pambianchi dell’8° Reggimento Alpini, al direttore della Protezione civile regionale Amedeo Aristei, ai rappresentanti della ditta incaricata dei lavori e al direttore dei lavori.
Sicurezza e riqualificazione degli spazi
L’intervento, avviato il 22 febbraio, ha come priorità la messa in sicurezza dell’area per garantire l’accoglienza dei grandi flussi di pubblico previsti durante le celebrazioni. Oltre agli aspetti legati alla sicurezza, sono previsti anche lavori di ripristino e riqualificazione per rendere la struttura adeguata dal punto di vista estetico e funzionale.
La conclusione delle opere è prevista per il 15 aprile. L’investimento complessivo ammonta a 2 milioni di euro, stanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso una specifica norma di bilancio.
Riccardi ha sottolineato la collaborazione con l’Esercito italiano, che ha concesso l’utilizzo della caserma, ancora attiva come struttura militare. L’obiettivo è migliorare le condizioni dell’area e riconsegnarla all’Esercito in uno stato migliore rispetto a quello attuale.
Interventi su un’area di oltre 21mila metri quadrati
I lavori riguardano un’area complessiva di 21mila metri quadrati. Tra gli interventi già avviati figurano lo smantellamento dei manufatti del campo di addestramento e la sostituzione dei pali dell’impianto elettrico.
Particolarmente significativo sarà il ripristino della copertura della chiesetta, edificio simbolico donato dal Canada dopo il terremoto del 1976. Le opere comprendono inoltre interventi di asfaltatura su circa 18mila metri quadrati di superficie, per rendere l’area idonea a ospitare gli eventi pubblici.
Gli appuntamenti principali delle celebrazioni
La caserma Goi-Pantanali sarà il cuore di alcune delle iniziative più importanti previste nel calendario commemorativo. Tra i momenti più solenni spicca la Santa Messa del 3 maggio, che sarà presieduta dal cardinale Matteo Zuppi e concelebrata da circa 40 vescovi che all’epoca del sisma erano parroci nelle comunità colpite.
Nel programma sono previsti anche il concerto gratuito di Andrea Bocelli e la partenza di una tappa del Giro d’Italia, eventi destinati a richiamare un pubblico numeroso e a dare visibilità nazionale alle commemorazioni.
Il ruolo della Protezione civile
Per la gestione delle manifestazioni sarà impegnata l’organizzazione regionale di Protezione civile, con il supporto di tecnologie avanzate e di numerosi volontari. Riccardi ha evidenziato il valore del lavoro svolto dal sistema di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, che rappresenta ancora oggi uno dei simboli della ricostruzione dopo il terremoto.
Le celebrazioni del cinquantesimo anniversario intendono proprio ricordare quell’esperienza e valorizzare la memoria di un evento che ha segnato profondamente la storia del territorio, mantenendo viva la testimonianza di solidarietà e ricostruzione che seguì il sisma del 1976.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to