Caricamento...

Udine365 Logo Udine365

Friuli Venezia Giulia, ricerca e competenze al centro della strategia europea regionale

06/03/2026

Friuli Venezia Giulia, ricerca e competenze al centro della strategia europea regionale

Il ruolo della ricerca scientifica, lo sviluppo delle competenze digitali e il rafforzamento dei percorsi formativi rappresentano alcune delle direttrici su cui la Regione Friuli Venezia Giulia sta costruendo la propria strategia in relazione alle politiche europee. Questi temi sono stati al centro dell’intervento dell’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen durante l’esame dei documenti della Sessione europea 2026 da parte della Commissione VI del Consiglio regionale.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulle principali iniziative legislative europee in materia di innovazione tecnologica, ricerca e istruzione, con particolare attenzione alle politiche legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, del cloud e dell’industria dei semiconduttori.

Ricerca scientifica e innovazione nel sistema regionale

Nel suo intervento l’assessore Rosolen ha evidenziato come alcune politiche europee siano già state anticipate dalla Regione, mentre altre sono in fase di sviluppo attraverso programmi integrati tra fondi regionali e strumenti nazionali.

In questo contesto la ricerca scientifica assume un ruolo centrale nella strategia regionale, con l’obiettivo di attrarre talenti e rafforzare la partecipazione del sistema locale alle reti di ricerca europee. Tra le iniziative più significative è stato citato il progetto della Valle dell’Idrogeno, considerato un esempio di cooperazione transfrontaliera che coinvolge due Stati e una Regione, con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo sostenibile basato sulle tecnologie dell’idrogeno.

Il sistema scientifico e dell’innovazione del Friuli Venezia Giulia beneficia inoltre del supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, configurando un modello di collaborazione istituzionale ritenuto particolarmente significativo nel panorama nazionale.

Tra gli aspetti evidenziati dall’assessore anche il parere favorevole ottenuto sulla riprogrammazione del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027, che permetterà di sostenere progetti nel settore delle biotecnologie. L’introduzione delle priorità STEP ha inoltre consentito di valorizzare il Fondo sociale europeo per rafforzare lo sviluppo delle competenze.

Formazione, scuola digitale e occupazione

Sul fronte dell’istruzione e della formazione, la Regione sta sviluppando un percorso che integra orientamento scolastico, diritto allo studio e formazione professionale, in linea con le indicazioni della Commissione europea.

Tra gli strumenti principali figura il sistema degli Istituti Tecnologici Superiori (ITS), frutto della collaborazione tra scuole, istituzioni e imprese del territorio. Questo modello mira a rafforzare la formazione tecnica avanzata e a favorire un collegamento diretto tra percorsi educativi e mondo del lavoro.

Nel quadro delle politiche regionali sono stati richiamati anche i progetti “Attiva Scuole” e “Attiva Giovani”, oltre al sostegno alla filiera formativa tecnologico-professionale “4+2”, pensata per offrire agli studenti percorsi innovativi orientati allo sviluppo di competenze specialistiche.

Grazie a un contributo nazionale, alcuni istituti scolastici saranno inoltre trasformati in hub formativi territoriali, favorendo l’integrazione tra istruzione professionale e ITS, come nel caso del progetto avviato a Tolmezzo. L’iniziativa risponde anche alle strategie europee dedicate allo sviluppo delle aree interne.

L’amministrazione regionale continua parallelamente a investire sul plurilinguismo, sulla valorizzazione delle lingue minoritarie e sull’attuazione del secondo Piano della Scuola Digitale, che coinvolge già 143 istituti scolastici del Friuli Venezia Giulia.

Un altro tema centrale riguarda la formazione permanente, ambito nel quale la Regione può contare su un sistema consolidato di formazione professionale sviluppato in collaborazione con le imprese locali. Questo modello registra attualmente un tasso di inserimento lavorativo pari al 96%.

Infine, sul versante dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, proseguono gli interventi regionali dedicati al collocamento mirato e agli incentivi per l’assunzione, con l’obiettivo di accompagnare i cittadini lungo un percorso che parte dall’istruzione e si sviluppa fino all’ingresso nel mondo del lavoro.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to