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Export Udine stabile nel 2025: segnali contrastanti tra settori e mercati

21/03/2026

Export Udine stabile nel 2025: segnali contrastanti tra settori e mercati

Il sistema produttivo della provincia di Udine chiude il 2025 con un dato che racconta equilibrio più che crescita: le esportazioni si attestano a circa 7,14 miliardi di euro, sostanzialmente invariate rispetto all’anno precedente. Un risultato che evidenzia una fase di riassestamento, con dinamiche molto differenziate tra comparti e destinazioni.

Le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confindustria Udine su dati Istat delineano un quadro complesso, con segnali di vitalità e flessioni in settori storicamente trainanti.

Settori in crescita e comparti in difficoltà

Il comparto delle apparecchiature elettriche registra un aumento rilevante del +28,2%, segnale di un’industria capace di intercettare nuove opportunità nei mercati internazionali.

Positiva anche la dinamica dei prodotti alimentari (+6,2%) e degli articoli in gomma e materie plastiche (+1,8%).

Difficoltà nei settori tradizionali:

  • Metallurgia: -4,1%

  • Macchinari: -2,1%

  • Mobile: -6,5%

  • Prodotti in metallo: -3,1%

  • Settore chimico: sostanziale stagnazione

Mercati esteri: Germania stabile, Stati Uniti in calo

La Germania si conferma il principale partner commerciale, con esportazioni in aumento del +3,3%.

Gli Stati Uniti registrano una contrazione significativa del -17%, soprattutto per macchinari e mobili.

Andamenti differenziati in altri Paesi: crescita in Austria, Croazia, Turchia e Regno Unito, cali in Spagna, Polonia e Slovenia.

Un contesto globale incerto pesa sulle prospettive

Le prospettive per il 2026 sono condizionate da un contesto internazionale instabile, con tensioni geopolitiche nell’area del Golfo, aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, e rafforzamento del dollaro.

Criticità aggiuntive: dazi statunitensi e possibili interruzioni delle rotte marittime strategiche.

Il commento: resilienza e necessità di investire

Secondo il presidente di Confindustria Udine, Luigi Pozzo, l’evoluzione economica dipenderà dalla durata delle tensioni globali e dalla stabilità delle catene di approvvigionamento.

La tenuta dell’export, nonostante le difficoltà, conferma la solidità del tessuto produttivo orientato ai mercati internazionali.

Centrale diventa il ruolo degli investimenti in innovazione e nella qualificazione delle risorse umane, determinanti per mantenere competitività e affrontare le sfide future.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to