Carburanti, CNA Fita chiede controlli sui prezzi: “Evitare speculazioni sul mercato”
06/03/2026
CNA Fita accoglie con favore la decisione del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso di convocare la Commissione di allerta rapida per monitorare l’andamento dei prezzi dei carburanti. L’associazione nazionale dell’autotrasporto della CNA ha inoltre inviato una segnalazione formale al Garante per la sorveglianza dei prezzi, noto come “Mr. Prezzi”, chiedendo verifiche sulle dinamiche dei listini alla pompa che, secondo l’organizzazione, mostrerebbero andamenti non giustificati dai reali costi di approvvigionamento.
L’iniziativa nasce dalla preoccupazione del settore dell’autotrasporto per i possibili effetti delle tensioni internazionali sui prezzi dei carburanti, con il timore che l’instabilità dei mercati possa favorire fenomeni speculativi lungo la filiera della distribuzione.
Il caso del biocarburante HVO
Particolare attenzione viene posta da CNA Fita sull’andamento del prezzo del biocarburante HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), utilizzato come alternativa più sostenibile al diesel tradizionale.
Secondo l’associazione, il prezzo di questo carburante avrebbe registrato aumenti paralleli a quelli del diesel fossile nonostante caratteristiche produttive differenti. L’HVO, infatti, beneficia di un’accisa agevolata ed è prodotto in Italia utilizzando materie prime non direttamente legate al petrolio proveniente dalle aree interessate dalle tensioni geopolitiche.
Per CNA Fita, il rialzo dei prezzi rappresenterebbe quindi un’anomalia che merita approfondimenti. L’associazione sottolinea come le imprese che hanno investito nella transizione energetica non debbano subire aumenti di prezzo che non trovano riscontro nella struttura dei costi di produzione dei biocarburanti.
La richiesta di verifiche sui listini
Il presidente nazionale di CNA Fita Michele Santoni ha evidenziato la necessità di prevenire possibili manovre speculative che potrebbero danneggiare imprese e cittadini.
L’organizzazione ha quindi chiesto al Garante per la sorveglianza dei prezzi di avviare verifiche puntuali sulla formazione dei listini, con l’obiettivo di accertare che i prezzi applicati alla pompa siano coerenti con i costi effettivi delle scorte di carburante acquistate prima delle recenti tensioni internazionali.
Tra le richieste avanzate figura anche il monitoraggio dei flussi di distribuzione per individuare eventuali anomalie nel mercato. Qualora emergessero situazioni irregolari, CNA Fita auspica il coinvolgimento della Guardia di Finanza per garantire il rispetto delle regole della concorrenza e tutelare sia le imprese di autotrasporto sia i consumatori.
L’associazione ribadisce quindi la necessità di un controllo costante sull’andamento dei prezzi dei carburanti, ritenuto un elemento determinante per la stabilità economica del comparto dell’autotrasporto e per l’intero sistema produttivo.
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