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Autostrade Alto Adriatico, conti solidi e traffico in crescita: la Regione conferma investimenti senza rincari ai pedaggi

01/04/2026

Autostrade Alto Adriatico, conti solidi e traffico in crescita: la Regione conferma investimenti senza rincari ai pedaggi

Una società solida sul piano economico, con traffico in aumento, investimenti rilevanti sulla rete e nessun aumento dei pedaggi. È il quadro emerso nel corso dell’audizione in Prima Commissione permanente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia dedicata ad Autostrade Alto Adriatico Spa, partecipata di cui la Regione detiene il 92 per cento. Al centro dell’incontro i risultati dei bilanci 2022, 2023 e 2024 e le prospettive future della società, chiamata a gestire una parte strategica della rete infrastrutturale del Nordest.

A tracciare il bilancio dell’audizione sono state le assessore regionali Barbara Zilli, con delega alle Finanze, e Cristina Amirante, responsabile di Infrastrutture e territorio, che hanno espresso apprezzamento per i risultati conseguiti e per la chiarezza con cui sono stati illustrati dati, programmi e obiettivi futuri. La valutazione politica che emerge è netta: Autostrade Alto Adriatico viene considerata una delle realtà più solide tra le partecipate regionali, capace di unire tenuta finanziaria, sicurezza della rete e capacità di investimento.

Bilanci solidi e 54 milioni di veicoli registrati nel 2025

Nel corso dell’audizione sono stati illustrati dati economico-finanziari che, secondo la Regione, confermano la stabilità della società e la sua capacità di affrontare una fase complessa senza scaricare costi aggiuntivi sugli utenti. Tra gli elementi più significativi c’è la crescita del traffico, con 54 milioni di veicoli registrati nel 2025, dato che restituisce la centralità della rete gestita da Autostrade Alto Adriatico nei collegamenti tra Friuli Venezia Giulia, resto d’Italia ed Europa centro-orientale.

Accanto all’incremento dei flussi, è stato sottolineato anche il mantenimento di livelli contenuti di incidentalità, indicato come segnale della costante attenzione alla sicurezza. Un aspetto che la Giunta considera particolarmente rilevante, perché dimostra come l’aumento del traffico non abbia compromesso la qualità della gestione né la tenuta complessiva della rete.

Investimenti rafforzati e pedaggi invariati almeno fino al 2029

Uno dei punti più rilevanti emersi riguarda la capacità della società di sostenere investimenti significativi senza ricorrere a un aumento delle tariffe autostradali. Secondo quanto ricordato dall’assessore Barbara Zilli, i pedaggi sono invariati dal 2018 e le previsioni indicano stabilità almeno fino al 2029. Un dato che la Regione legge come indicatore di solidità patrimoniale e di responsabilità nei confronti della collettività.

In questo percorso ha avuto un ruolo importante anche la scelta della Regione di deliberare nel luglio 2024 un aumento di capitale da 95 milioni di euro, finalizzato a rafforzare la struttura finanziaria della società e a sostenere la realizzazione delle opere programmate. L’intervento ha permesso di consolidare la capacità di investimento su asset fondamentali, a partire dalla rete autostradale, confermando il ruolo della partecipata come leva strategica dell’azione pubblica regionale.

A4, terza corsia e opere complesse senza bloccare il traffico

Tra gli interventi più importanti resta quello relativo all’A4, con il completamento della terza corsia, opera considerata decisiva per garantire collegamenti più efficienti e sicuri. L’assessore Cristina Amirante ha sottolineato come il piano finanziario della società comprenda investimenti già realizzati e interventi ancora in corso, tra cui opere tecnicamente complesse come ponti e viadotti, portate avanti senza interruzioni del traffico.

È proprio questo uno degli aspetti su cui la Regione insiste maggiormente: la capacità di realizzare cantieri impegnativi mantenendo la piena funzionalità della rete e senza effetti economici aggiuntivi per cittadini e imprese. A rafforzare questo quadro contribuisce anche la presenza di due tratte gratuite considerate particolarmente rilevanti, la Portogruaro-Conegliano e la Villesse-Gorizia, richiamate durante il confronto come elemento ulteriore di attenzione verso l’utenza.

Concessioni e rapporti con il Ministero tra i temi aperti

Nel corso dell’audizione è stato affrontato anche il tema dei rapporti con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito delle concessioni autostradali. Un passaggio delicato, che tocca i tempi amministrativi e la capacità di accelerare la realizzazione delle opere. Su questo fronte, Amirante ha richiamato i vantaggi connessi allo status di Regione a statuto speciale, che possono incidere positivamente sulla rapidità degli iter autorizzativi.

Pur in presenza di alcune criticità emerse nel confronto, la valutazione complessiva della Giunta resta positiva. Autostrade Alto Adriatico viene descritta come un esempio riuscito di gestione pubblica capace di tenere insieme programmazione, efficienza e radicamento territoriale. Per la Regione, il nodo adesso è continuare a sostenere gli investimenti previsti, migliorare i processi autorizzativi e consolidare il ruolo della società in una fase in cui mobilità, logistica e qualità delle infrastrutture restano fattori decisivi per la competitività del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to