ANCE Udine in assemblea a Villa Manin: il settore delle costruzioni riflette su futuro, confini e sviluppo
08/04/2026
Si terrà giovedì 9 aprile alle 18.30, nella cornice di Villa Manin di Passariano, l’Assemblea di ANCE Udine, appuntamento centrale per il comparto delle costruzioni del territorio. Il titolo scelto per l’edizione 2026, “Oltre i confini – Costruire il futuro”, suggerisce già il perimetro della riflessione: guardare ai confini non come ostacoli, ma come spazi di possibilità per le imprese, per il territorio e per un settore chiamato a ridefinire il proprio ruolo in una fase di trasformazione economica, ambientale e produttiva.
L’incontro sarà preceduto da una visita collettiva alla mostra “Confini”, ospitata nello stesso complesso monumentale, e si aprirà con l’intervento del vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, titolare della delega alla Cultura. Un avvio che colloca l’assemblea in un contesto simbolico e insieme politico, in cui il rapporto tra spazio, identità e trasformazione assume un significato che va oltre il solo settore edilizio.
Una riflessione sul cambiamento tra impresa, territorio e visione
Il cuore dell’assemblea sarà affidato alla relazione della presidente di ANCE Udine, Angela Martina, preceduta dalla proiezione di un video dedicato alla memoria del terremoto del 1976 e della successiva ricostruzione, passaggio che richiama una delle esperienze più significative nella storia edilizia e civile del Friuli.
La scelta del tema, nelle parole della presidente, punta a proporre una riflessione sul concetto di confine come elemento da reinterpretare in chiave dinamica e progettuale. Il riferimento riguarda sia la posizione geografica del Friuli Venezia Giulia, sia la necessità per il sistema delle costruzioni di affrontare il cambiamento con una prospettiva più ampia, capace di integrare competenze, innovazione e visione strategica.
Nel suo intervento introduttivo, Martina sottolineerà anche un dato ritenuto significativo per l’associazione: la crescita del numero di imprese associate ad ANCE Udine, letta come segnale di vitalità del comparto e di una crescente propensione delle aziende a lavorare in rete, condividendo strumenti e orientamenti in una fase che richiede maggiore coesione.
Interventi istituzionali e focus sul ruolo economico delle costruzioni
Dopo la relazione della presidente, il programma prevede una serie di interventi moderati da Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto. Prenderanno parte al confronto Paolo Possamai, direttore di Nord Est Multimedia, Luigino Pozzo, presidente di Confindustria Udine, Matteo Zoppas, presidente di ITA/ICE – Italian Trade & Investment Agency in videomessaggio, e Cristina Amirante, assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio.
A chiudere i lavori sarà Piero Petrucco, vicepresidente nazionale di ANCE e presidente della FIEC, la federazione europea dell’industria delle costruzioni. La composizione del panel conferma la volontà di leggere il comparto non soltanto nella sua dimensione locale, ma anche in relazione ai processi economici, infrastrutturali e industriali che interessano il sistema produttivo più ampio.
Un settore che vale quasi il 10% del PIL regionale
Nel Friuli Venezia Giulia, il settore delle costruzioni continua a rappresentare uno dei principali motori dell’economia. Secondo i dati richiamati in occasione dell’assemblea, il comparto conta oltre 10.500 imprese, circa la metà delle quali concentrate in provincia di Udine. Una presenza che si traduce in un impatto rilevante sia sul piano del valore aggiunto sia su quello dell’occupazione, coinvolgendo lungo la filiera decine di migliaia di addetti tra edilizia, impiantistica, progettazione e servizi collegati.
Se si considera anche l’indotto, l’incidenza stimata del settore si avvicina al 10% del PIL regionale, confermando il suo ruolo strategico per la crescita economica del territorio. Negli ultimi anni, la tenuta del comparto è stata sostenuta soprattutto dagli investimenti in riqualificazione edilizia, efficientamento energetico e infrastrutture, ambiti che continuano a generare effetti diffusi sull’economia locale.
Il messaggio che accompagna l’assemblea di Villa Manin è quindi duplice: da un lato il riconoscimento del peso economico e sociale delle costruzioni, dall’altro la necessità di interrogarsi su quale debba essere il ruolo del settore nella costruzione del futuro, in una regione che storicamente ha fatto dell’edilizia e della capacità di ricostruzione uno dei propri tratti più forti.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to